LFoundry, accordo anche per favorire il lavoro da casa

Paliani (Uil): «Nell’intesa va regolamentato lo smartworking Positiva sperimentazione sui nuovi turni, dubbi sulle pause»
AVEZZANO. Ci sarà anche l'organizzazione dello smartworking nell'accordo che rivoluzionerà il lavoro in LFoundry. Ad annunciarlo è il segretario nazionale della Uilm-Uil Michele Paliani, che sta seguendo la trattativa tra l’azienda e sindacati grazie alla quale si arriverà alla firma dell'intesa. Il documento, quindi, non sarà solo dedicato alla turnazione che dopo 21 anni cambierà dalla formula "quattro più quattro" a "due più tre", con un giorno e una notte di lavoro e tre di riposo, ma anche ad aspetti organizzativi del lavoro nella fabbrica più grande del territorio, dove si producono memorie volatili. «La scelta della turnazione già provata sperimentalmente nello stabilimento sembra aver messo tutti d'accordo», commenta Paliani, «si sta andando nella direzione di cambiare l'orario e di affiancarlo con 15 rientri, rispetto ai 13 attuali, dei quali però va precisato che il quattordicesimo e il quindicesimo potranno essere calendarizzati come ferie e come riposi compensativi. Sempre nell'ambito dell'accordo si sta discutendo anche del premio di risultato fermo ormai da anni. Ci è stata fatta una proposta legata ad alcuni criteri, come qualità e produttività, che saranno condizioni imprescindibili per poter accedere al premio. L'azienda ha creato l'impalcatura, ora spetterà a noi discuterla negli incontri che si stanno susseguendo in questi giorni. Il premio sarà ovviamente legato alla produttività di ciascuno dei 1.400 dipendenti del sito in un determinato lasso di tempo che non sarà più annuale, come prima, ma trimestrale». Sul tavolo della contrattazione i rappresentanti dei sindacati hanno messo anche lo smart working. «Va discussa la riorganizzazione interna e la strutturazione dello smartworking oggi utilizzato per necessità da tanti dipendenti», continua Paliani, «vorremmo regolamentarlo per permettere ai dipendenti di poterne usufruire. Siamo sicuri che è un elemento importante che porremmo al centro del dibattito. Per ora possiamo dire che tutto sommato la discussione sta andando avanti in modo positivo. Ci sono distanze legate a punti di vista diversi tra l'azienda e i rappresentanti dei sindacati come per esempio le pause, ma siamo dell'idea che siccome è un argomento importante dovrà essere fatta una valutazione in modo complessivo». Nei nuovi turni, che saranno sempre da 12 ore, le parti sociali vorrebbero confermare due ore di pausa divise in tre parti, mentre l'azienda un'ora e mezza divisa in due. Su questo e altri argomenti c'è bisogno ancora di confronto. Paliani chiarisce che «la discussione andrà avanti almeno fino a gennaio, poi tutto dovrà essere vagliato dai lavoratori».
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