LFoundry, addetti alle pulizie in agitazione

I 26 dipendenti della Must Service sono in protesta per il mancato pagamento della tredicesima
AVEZZANO. I dipendenti della Must Service incrociano le braccia per la mancata erogazione della tredicesima. I lavoratori della ditta appaltatrice che si occupa dei servizi di pulizia nello stabilimento LFoundry di Avezzano sono sul piede di guerra. La busta paga, infatti, doveva arrivare entro il 2 agosto e invece a distanza di giorni i 26 dipendenti dell’azienda non hanno ancora ricevuto nulla.
Da qui la decisione delle organizzazioni sindacali di proclamare lo stato di agitazione e di chiedere ai vertici dello stabilimento di intervenire e verificare quanto sta accadendo. «L’azienda il 30 luglio, già sollecitata dalle organizzazioni sindacali per il tardato pagamento», hanno precisato Angelo Scalcione, Alessandra Salustri e Andrea De Amicis, per la Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-trasporti, «si era impegnata ad effettuare i versamenti entro e non oltre la data del 2 agosto. Siamo invece oggi a registrare, oltre al mancato rispetto delle norme contrattuali, anche una mancata ottemperanza degli accordi sindacali presi in tale occasione». Già nei mesi scorsi c’erano state polemiche in merito a taglio delle ore nei contratti dei dipendenti che però poi la stessa Must Service aveva smentito rassicurando sia i sindacati, sia i lavoratori. «Alla luce di quanto accaduto», hanno sottolineato le organizzazioni sindacali, «abbiamo dichiarato lo stato di agitazione permanente. Non sono più tollerabili i continui e gravi ritardi, divenuti ormai sistematici, con cui Must Service paga le spettanze mensili dei lavoratori. Con ciò non rispettando quanto previsto dal contratto collettivo nazionale dei lavoratori di settore e creando dei forti disagi alle lavoratrici e ai lavoratori che non possono far fronte ai propri impegni di spesa quotidiani. Comunichiamo, pertanto, che ci riserveremo di mettere in campo ogni eventuale azione di lotta sindacale, nel rispetto delle previsioni del contratto collettivo del settore e delle vigenti leggi in materia».
Scalcione, Salustri e De Amicis, inoltre, hanno chiesto anche alla committente LFoundry «di verificare quanto denunciato e agire prontamente nei confronti della società che gestisce l’appalto di pulizie affinché tali comportamenti non abbiano più luogo, in ottemperanza alle norme contrattuali e a tutela dei diritti dei lavoratori». (e.b.)
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