LFoundry, allarme della Uil: «Serve una cabina di regia»

11 Luglio 2021

Il sindacato chiede al governo misure volte ad assicurare un futuro all’azienda Paliani: va colta l’opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza

AVEZZANO. La Uilm-Uil lancia un appello al governo e chiede di aprire una cabina di regia su LFoundry. Bisogna cogliere le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza per lo sviluppo dell’azienda più grande del territorio dove si producono memorie volatili. Per farlo Michele Paliani, segretario della Uilm L’Aquila-Teramo, chiede al governo di intervenire per poter assicurare un futuro più roseo allo stabilimento marsicano dove si producono semiconduttori.
«È importante cogliere le opportunità del piano nazionale di ripresa e resilienza», ha commentato il segretario della Uilm-Uil Paliani, «per pianificare investimenti importanti per il sito di Avezzano. Ormai la produzione di semiconduttori è diventata strategica per l’economia nazionale, alla luce della rivalità commerciale tra Stati Uniti e Cina, con tutte le conseguenze geopolitiche del caso. In tale contesto, il sito marsicano può giocare un ruolo importante nello scenario europeo e mondiale, ma occorrono appunto investimenti significativi. Il piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbe essere l’occasione per una svolta».
Un’occasione da non farsi sfuggire per la quale, secondo Paliani, è fondamentale il ruolo del governo nazionale che deve preoccuparsi innanzitutto dei 1.400 dipendenti dello stabilimento marsicano.
Nelle settimane scorse una delegazione sindacale ha bussato alla porta del ministero del Lavoro per dialogare con una delegazione di funzionari e capire se fosse possibile o meno applicare il contratto di espansione in LFoundry.
L’esigenza è nata dall’apertura da parte dello stabilimento di un incentivo all’esodo che potrebbe essere affiancato dallo strumento messo a punto dal ministro Andrea Orlando nell’ambito del decreto “Sostegni bis” che prevede la concessione di cassa integrazione straordinaria e agevolazioni per l’esodo anticipato dei dipendenti più vicini alla pensione, a fronte di un piano agevolato di assunzioni di giovani.
Sul tema l’azienda, invitata dai sindacati, ha annunciato di voler fare un approfondimento senza chiudere almeno per il momento nessuna porta.
Secondo il segretario della Uilm L’Aquila-Teramo, Michele Paliani, «in questo particolare momento è fondamentale una cabina di regia con il governo centrale, che coinvolga anche il ministero degli Esteri, per favorire l’investimento in Italia da parte della casa madre Spark, che ha sede in Cina. Ne va del futuro di tanti lavoratori», ha concluso il sindacalista, «e delle loro famiglie che chiedono chiarezza e certezza in una fase economica così delicata per la nostra regione e il nostro Paese».
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