LFoundry, annunciati investimenti e nuovi posti

8 Novembre 2016

L’azienda mette sul tavolo 100 milioni di euro nei prossimi due anni Fegatelli (Cgil): sarà necessario assumere un centinaio di figure professionali

AVEZZANO. Cento milioni di euro di investimenti per rilanciare LFoundry-Smic e nuovi posti di lavoro nel prossimo biennio. Si apre un nuovo scenario per l’azienda più grande della provincia dell’Aquila. A rivelarne i dettagli sono stati gli stessi dirigenti ieri pomeriggio in un incontro al ministero per lo Sviluppo economico atteso da tempo dalle parti sociali. I vertici della LFoundry-Smic hanno annunciato in via Molise i passi che faranno nei prossimi mesi per ridare nuova linfa allo stabilimento del nucleo industriale. La notizia era attesa soprattutto tra i circa 1.500 lavoratori che hanno accolto la cessione dell’azienda dalla joint venture alla multinazionale cinese come una possibilità di potenziamento del sito e di crescita. E infatti, come annunciato subito dopo il matrimonio economico tra le due società, è arrivato l’annuncio dell’investimento. «Nell’incontro al Mise, la direzione aziendale LFoundry-Smic, nella persona del suo vicepresidente, Sergio Galbiati, ha esposto un piano di lavoro e investimenti a 5 anni», ha spiegato il segretario della Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli, «in questo periodo dovrebbero essere impegnati 100 milioni di euro di cui il 50 per cento nei primi due anni soprattutto per macchinari». Per l’azienda si tratta di un importante investimento che sicuramente renderà il sito più competitivo e gli permetterà di competere con altri stabilimenti europei e internazionali. Grazie ai finanziamenti messi sul tavolo da parte della proprietà arriveranno maggiori certezze anche per i dipendenti. Attualmente, infatti, i 1.500 lavoratori hanno i contratti di solidarietà che scadranno a settembre 2017. Nel vertice al ministero è stato già spiegato che l’LFoundry-Smic rinuncerà anche al rinnovo dei contratti di solidarietà visto che la situazione occupazionale attualmente è stabile e gli esuberi, che per mesi hanno preoccupato i lavoratori, non ci dovrebbero più essere. «Nei prossimi due anni potrebbe essere necessario assumere almeno altre 100 nuove figure con qualifiche specifiche», ha concluso Fegatelli, «sempre in tema di occupazione è stata altresì sollecitata una discussione approfondita sulla questione del riconoscimento dei turni da dodici ore come lavoro usurante. Come Fiom, pur giudicando positivamente le notizie ricevute, abbiamo chiesto di poter conoscere nel dettaglio il piano esposto.

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