LFoundry cinese, ottimismo Uil

30 Giugno 2019

Paliani: «L’apertura agli investitori è positiva, aspettiamo di conoscere i dettagli»

AVEZZANO. Nella Wuxi Xichanweixin Semiconductor c’è il futuro di LFoundry. L’arrivo di una nuova società cinese nell’assetto societario dello stabilimento della zona industriale di Avezzano piace alla Uilm-Uil.
Alla vendita per 112.816.089 milioni di dollari alla Jiangsu Cas-Igbt Technology del sito più grande del territorio, che conta circa 1.500 dipendenti, è seguita una nuova operazione finanziaria che ha visto entrare in campo la Wuxi Xichanweixin Semiconductor. Sarà questa l’azienda che utilizzerà le competenze tecnologiche di Jiangsu e di LFoundry.
«È molto positivo il segnale che ci arriva dalla LFoundry circa il rafforzamento della compagine degli investitori e la previsione di ulteriori ingressi futuri», ha sottolineato Michele Paliani, responsabile nazionale Uilm-Uil, «stiamo seguendo passo passo l’evoluzione societaria del sito, preannunciata a fine marzo, e ci aspettiamo di conoscere più nel dettaglio il piano industriale e le prospettive nel corto, medio e lungo termine. Il mondo dei semiconduttori è fatto di aziende importanti e solide, per questo ci interessa l’ingresso di nuovi investitori in grado di scommettere nella nostra realtà marsicana e competere nel mercato globale».
La chiusura della trattativa tra LFoundry e i cinesi è slittata al 19 luglio. «Comprendiamo la necessità di spostare di qualche giorno la chiusura dell’accordo», ha concluso Paliani, «ribadendo tuttavia la richiesta a LFoundry di sciogliere al più presto tutti i dubbi ancora non chiariti e di non abbassare la guardia sulle difficoltà che riguardano l’operatività e l’efficacia del nuovo Mes, il piano di rilancio che permetterà di uscire, a maggio 2020, dal contratto di solidarietà e il piano industriale, cioè i dispositivi e i mercati che saranno oggetto dell’azione della compagine. Dopo la chiusura dell’accordo sarà necessario un incontro con le organizzazioni sindacali per conoscere i dettagli».
Per Monica Di Cola (Rsu Uilm) «non vi sono ancora elementi sufficienti per valutare la solidità del passaggio dal punto di vista occupazionale esistente e futuro. Tuttavia, il progetto industriale che sta prendendo forma appare strutturalmente positivo. Dal punto di vista finanziario l’ingresso di investitori e un cospicuo capitale sociale fanno ben sperare in prospettive di ampio sviluppo».
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