LFoundry, commesse in scadenza Dipendenti pronti allo sciopero

12 Ottobre 2024

Grande la partecipazione, sia dei lavoratori in turno sia dei giornalieri, alla prima assemblea sindacale Produzioni al termine e nessun piano industriale. La Fiom: «Ci saranno delle proteste molto forti»

AVEZZANO. Preoccupazione e incertezza per LFoundry e i lavoratori si presentano in massa alle assemblee sindacali, pronti a scioperare. La nebbia che avvolge il futuro della fabbrica più grande del territorio, dove si producono memorie volatili e sensori d’immagini,si fa sempre più fitta.
Con l’entrata in vigore il primo ottobre scorso dei turni da 8 ore, che hanno mandato definitivamente in pensione dopo 25 anni quelli da 12, i problemi sono aumentati. L’azienda di proprietà cinese chiede sempre più sacrifici agli 850 addetti alla produzione (in totale nello stabilimento si contano 1.400 dipendenti), ma senza chiarire cosa accadrà domani. Resta infatti il nodo del piano industriale e resta da capire cosa si produrrà a partire dal primo gennaio. Il mono-cliente, On Semiconductor ha il contratto in scadenza a fine anno e, nonostante le pressanti richieste delle parti sociali e delle istituzioni, nessuno sa ad oggi se verrà rinnovato o meno e se arriveranno nuove commesse. Per questo, e per discutere della nuova pausa da 45 minuti a turno che sta rendendo la vita lavorativa difficile ai dipendenti, è stato proclamato lo stato di agitazione e sono state organizzate le assemblee in fabbrica.
Le prime due, che si sono svolte ieri pomeriggio e ieri sera, sono state partecipatissime sia dai lavoratori in turno, sia dai giornalieri. «Abbiamo confermato lo stato di agitazione contro le decisioni unilaterali che l’azienda continua a prendere a scapito dei lavoratori e delle lavoratrici», ha spiegato Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «le assemblee sono state molto partecipate proprio perché sono tutti preoccupati per il futuro del nostro stabilimento. C’è troppa incertezza, ci sono molte domande senza risposta e c’è troppa preoccupazione per tutto ciò che potrà accadere. Ci saranno sicuramente delle azioni di lotta molto forti».
Le assemblee, durante le quali si è parlato a lungo anche di questa unica pausa applicata ai turni da 8 ore che impone ai lavoratori e alle lavoratrici di fermarsi soltanto per 45 minuti (prima le pause erano 3 da due ore complessive) e di scegliere, senza neanche togliersi la tuta dell’area produttiva, se mangiare, andare in bagno o bere un caffè, proseguiranno anche lunedì dalle 9 alle 10; dalle 16 alle 17 e dalle 22 alle 23. L’ipotesi più accreditata, almeno per ora, è quella di andare verso lo sciopero. Bisognerà però attendere lunedì notte, al termine di tutte le assemblee, per avere il quadro completo della situazione e poter prendere così una decisione ufficiale.
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