LFoundry, disco verde per 30 esodi priorità a chi lavora in clean-room

AVEZZANO. LFoundry si prepara a siglare i contratti di espansione per trenta dipendenti, ma sulle nuove assunzioni il sindacato chiede uno sforzo in più. È stata aggiornato a giovedì prossimo il...
AVEZZANO. LFoundry si prepara a siglare i contratti di espansione per trenta dipendenti, ma sulle nuove assunzioni il sindacato chiede uno sforzo in più. È stata aggiornato a giovedì prossimo il confronto tra l’azienda più grande del territorio e le organizzazioni sindacali sui contratti di espansione e sugli altri punti all’ordine del giorno. Ieri, alla presenza di Emanuele Ciaccia in rappresentanza di Confindustria, Stefano Piccone, responsabile legale dello stabilimento del nucleo industriale, Alessandro Albertini, direttore del personale, Fabrizio Felli, responsabile delle relazioni industriali, è stato avviato un confronto con i rappresentanti delle segreterie di Fim-Cisl, Antonello Tangredi, Uilm-Uil, Michele Paliani, e Fernando Di Gianfilippo Cisal, e le rsu di stabilimento Roberto Di Francesco, Eugenio Franchi, Alessandro Maurizi, Gianfilippo De Blasis, Luca Centipizzutilli , Domenico Cesta, Andrea Campione e Adamo Riddei. Sul tavolo sono stati posti i contratti di espansione che danno la possibilità ai dipendenti prossimi alla pensione – o che hanno compiuto i 62 anni oppure i 42anni e 10 mesi di servizio – di andare via e lasciare il loro posto a nuovi lavoratori grazie agli incentivi statali. Nella seconda giornata di approfondimento su questa misura, che è stata già adottata in Italia da importanti aziende, le parti si sono aggiornate alla prossima settimana per proseguire con la trattativa e per discutere anche di carichi di lavoro e smart working, piano ferie 2022, monitoraggio dei turni di lavoro 2 più 3 (con due giorni di lavoro 8 - 20 e 20 - 8, e tre di riposo) entrati in vigore a giugno dello scorso anno, stabilizzazione dei precari e premi di risultato. «L’incontro è stato positivo, ma abbiamo ancora diversi dettagli da verificare», ha spiegato Paliani, «per il momento si parla di 30 unità pronte a usufruire dei contratti di espansione e si dà la priorità alle persone che hanno 62 anni. Però, abbiamo comunque preso in considerazione l’apertura ai dipendenti che hanno 42 anni di servizio e 10 mesi. È stato chiesto uno sforzo in più all’azienda sui nuovi ingressi, anche se la norma prevede che ogni tre uscite ci sia una nuova assunzione, abbiamo suggerito di rivedere la proporzione. L’azienda ci darà delle risposte nelle prossime settimane. In ogni caso la priorità per l’esodo sarà data alle persone che si trovano nella clean-room, visto che il loro lavoro è ritenuto usurante». (e.b.)
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