LFoundry, i sindacati puntano su pause da 80 minuti a turno

Nel pacchetto delle richieste all’azienda anche l’aumento dei salari e l’estensione dello smart working Il prossimo incontro mercoledì 23, mentre il 29 la presentazione del piano industriale al ministero
AVEZZANO. Pausa da ottanta minuti a turno, adeguamento dei salari, estensione dello smart working e discussione sulle ferie. Sono questi i punti che le organizzazioni sindacali porteranno mercoledì 23 sul tavolo di LFoundry per discuterne con l'azienda. Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil e le rsu di stabilimento, hanno preparato un documento che sottoporranno ai vertici dello stabilimento di proprietà cinese nell’attesa di conoscere il piano industriale il 29 ottobre al ministero delle Imprese e del made in Italy.
L’INCONTRO
Martedì i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con il mandato dei 1.400 dipendenti che lavorano alla produzione di memorie volatili e sensori d’immagine, si sono presentati all’incontro con i delegati della società. Un confronto richiesto il 26 settembre scorso e rinviato due volte per indisponibilità aziendale. Nel dibattito è emersa la necessità di aprire una strada di dialogo su diversi punti di cui da mesi si doveva discutere. Le parti si sono quindi riaggiornate a mercoledì 23 per entrare nel vivo delle questioni e iniziare a lavorare a un’ipotesi di accordo per la nuova turnazione che ancora non c’è.
I TEMI
Nessuna parola sui piani produttivi, quelli che più interessano i lavoratori, ne sul mono cliente On-semiconductor la cui commessa scadrà a fine anno. Di questi temi l’azienda ha deciso si parlerà solo al ministero. Su altre questioni sollevate invece dai rappresentanti delle parti sociali si è detta pronta a un confronto. «Sulle ferie e questioni legate alle richieste dell’azienda di utilizzo di giornate di ferie forzate», hanno affermato Antonello Tangredi (Fim-Cisl), Elvira De Sanctis (Fiom-Cgil), Michele Paliani (Uilm -Uil) e le rsu, «hanno risposto che anche il loro interesse è far diminuire il monte ore ferie di persone che lo hanno elevato e non di quelle che lo hanno basso e si impegnano dopo una ulteriore analisi interna a discuterne. Vedremo». Sullo smart working, invece, l’azienda ha ribadito che c’è «la volontà di protrarlo nei settori dove era previsto ora solo per una giornata a settimana, salvo eccezioni per condizioni particolari. Su queste premesse apriranno una discussione con il sindacato per un eventuale accordo».
NUOVA TURNAZIONE
Il punto più controverso ha riguardato il trattamento economico e la regolamentazione delle pause nella nuova turnazione. «Sul turno e sulle indicazioni negative da parte dei lavoratori non è stato fatto cenno», hanno concluso i delegati sindacali, «sulle retribuzione, la nostra volontà è portare maggior retribuzione ai lavoratori, in conseguenza di un numero di ore lavorate in più, del numero di giorni di presenza in più in fabbrica e dei relativi costi associati (mensa, viaggi, orari di entrata diversi). Tutto questo sindacalmente gestibile e cioè senza maggiorazioni o altro legate alla presenza. Per quanto riguarda le pause, è stato chiesto di portarle a complessivi 80 minuti (ora sono 45), cancellando storture relative a firme in uscita o altri atteggiamenti ancora più lesivi della dignità dei lavoratori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

