LFoundry, la trattativa ora è sullo smart working

Paliani (Uilm): «Le nuove turnazioni entreranno in vigore dal primo giugno Ma adesso è necessario un cambio di passo sul ricorso al lavoro agile»
AVEZZANO. Conto alla rovescia per l’avvio del nuovo turno in LFoundry e già si pensa al futuro dello smart-working. Archiviata la discussione sulla nuova organizzazione dei turni, le organizzazioni sindacali sono pronte a iniziare una nuova battaglia che riguarda il lavoro agile. Dal primo giugno nell’azienda che produce memorie volatili entrerà in vigore il “due più tre” (un giorno 8-20, una notte 20-8 e tre giorni di riposo) sempre con turni da 12 ore. Il turno, approvato dai lavoratori con un referendum, manderà in pensione il “quattro più quattro” (quattro giorni di lavoro di cui due giorni 8-20 e due notti 20- 8 e quattro giorni di riposo) in vigore dal 2000. Questo creerà delle modifiche anche all’organizzazione del lavoro per 851 dei 1.400 dipendenti dello stabilimento.
«È inevitabile quando si mette in moto un meccanismo così importante con tante squadre e tante persone coinvolte che ci siano delle difficoltà», ha commentato Michele Paliani, segretario generale Uilm-Uil L’Aquila, Teramo Sulmona, Avezzano, «si sta cercando di mettere a punto ogni dettaglio per evitare, ad esempio, che moglie e marito vengano impiegati in turni diversi, o che chi viaggia insieme con il collega possa essere diviso. Stiamo chiedendo all’azienda di tenere conto di tutti questi casi e di evitare problemi». Il turno dovrebbe entrare in vigore, salvo imprevisti, il primo giugno. Il lavoro sarà organizzato su cinque squadre invece che su quattro come avviene ora. Archiviato l’avvio dei nuovi turni bisognerà riprendere la trattativa sullo smart working.
«In LFoundry va ripresa inoltre quanto prima la discussione sulla regolamentazione dello smart working», ha concluso il segretario Paliani, «un tema importante e attuale emerso proprio durante la pandemia. Ci sono delle linee guida nazionali, ma in ogni azienda bisogna calarle nella realtà locale e adattarle. LFoundry ha avuto inizialmente qualche resistenza, poi pian piano ha iniziato a muoversi. Ma c’è bisogno di un passo diverso», ha concluso il sindacalista. «Questo è un problema che va affrontato Al più presto. Siamo certi che verrà trovata un’intesa». (e.b.)
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