LFoundry, manca l’intesa sugli interinali

19 Maggio 2022

Sono una settantina i lavoratori i cui contratti sono in scadenza a breve, lunedì nuovo incontro 

AVEZZANO. Si apre la trattativa in LFoundry per i lavoratori interinali, ma azienda e organizzazioni sindacali non trovano l’intesa. Archiviata la discussione sui contratti di espansione, che permetteranno a 30 dipendenti dell’azienda, arrivati a 62 anni o a 42 anni e 10 mesi di contributi, di lasciare il sito produttivo dando la possibilità a 13 lavoratori di essere assunti con contratto a tempo indeterminato, si è già aperta una nuova fase. Questa volta l’attenzione dei sindacati si è spostata sui lavoratori somministrati, cioè tutti quei dipendenti che ogni giorno varcano la soglia dell’azienda del nucleo industriale della città insieme ad altri 1.400 colleghi, ma con in mano il contratto a tempo determinato dell’agenzia interinale e non dell’azienda. Nel primo incontro tra la dirigenza LFoundry, i rappresentanti di Uil-Uilm, Fim-Cisl, Failms e rsu, la discussione sui lavoratori interinali in scadenza sono state registrate delle aperture, ma ci sono ancora delle distanze nette tra le parti che dovranno essere colmate. «Registriamo ancora delle rigidità rispetto al numero di somministrati presenti in azienda, circa 70, in scadenza a breve», ha commentato il segretario territoriale di Uilm- Uil, Michele Paliani, «la dirigenza non è disponibile a trasformare al momento alcun lavoratore in dipendente LFoundry, ma solo in staff leasing, ovvero con contratto di somministrazione a tempo indeterminato, motivando tale scelta con un nuovo “modello”, cioè con le nuove produzioni Power che richiederanno meno movimentazione di wafers di silicio. Ma pur accogliendo questa richiesta di trasformazione, il numero proposto è al momento molto basso: circa 15 lavoratori».
Le organizzazioni sindacali hanno subito lanciato una controproposta: un mix uno a uno, cioè ogni operatore che avrà i benefici previdenziali come lavoratore usurante, sarà rimpiazzato con un lavoratore con formula contrattuale staff leasing. «Riteniamo che il tema della somministrazione e il suo utilizzo vadano rivisti», ha concluso Paliani, «e serve immaginare una riforma che guardi, per esempio, al modello spagnolo. Siamo consapevoli di alcune rigidità aziendali, ma abbiamo conquistato il tavolo negoziale e continueremo la trattativa». Il prossimo incontro è previsto per lunedì. (e.b.)
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