LFoundry non si ferma: lavoratori ancora in sciopero

23 Marzo 2020

AVEZZANO. Astensione ancora alta dal lavoro in LFoundry per il terzo giorno di sciopero. Ieri circa il 90% dei dipendenti ha incrociato le braccia contro la mancata riduzione della produzione...

AVEZZANO. Astensione ancora alta dal lavoro in LFoundry per il terzo giorno di sciopero. Ieri circa il 90% dei dipendenti ha incrociato le braccia contro la mancata riduzione della produzione richiesta a gran voce dal sindacato. Nonostante le nuove disposizioni del governo l’azienda che produce memorie volatili ancora non si ferma. «L’adesione allo sciopero è stata molto alta», ha commentato Roberto Di Francesco, Rsu Fiom-Cgil, «abbiamo toccato il massimo storico per la nostra azienda. I dati registrati nei tre giorni confermano che i lavoratori hanno paura ad andare in clean-room (area produttiva). Ci auguriamo che l’azienda stia ragionando per un rallentamento produttivo così come indicato dal governo». Dall’emergenza coronavirus nello stabilimento più grande del territorio è stato attivato lo smart-working per 400 dipendenti, mentre altri mille sono andati al lavoro fatta eccezione per chi ha usufruito di congedi parentali e permessi garantiti dalla legge 104. Oggi alle 20 si concluderà lo sciopero indetto dai sindacati e si conosceranno le decisioni adottate dall’azienda per le prossime settimane. (e.b.)
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