LFoundry, riprende lo stato di agitazione

20 Ottobre 2022

Lo riattivano Uiltemp e Uilm per il mancato riassorbimento di tutti i lavoratori in somministrazione

AVEZZANO. Riprende lo stato di agitazione dei lavoratori interinali di LFoundry. Dopo la scadenza del contratto – nella scorsa primavera – di circa 80 dipendenti "in somministrazione" dell'azienda più grande del territorio dove 1.400 lavoratori producono sensori e memorie volatili, era scattata la protesta del mondo sindacale al quale si era unito anche quello politico. In 38, poi, vennero riassunti nello stabilimento grazie a un contratto “Staff leasing” a tempo indeterminato con l’agenzia interinale Open job metis. Gli altri, invece, ancora aspettano di essere richiamati.
Proprio per questo è ripartita la protesta delle organizzazioni sindacali, che hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un segnale all'azienda. Nei giorni sorsi la Uiltemp Abruzzo, insieme con la Uilm territoriale, ha convocato un'assemblea davanti ai cancelli di LFoundry, facendo il punto della situazione con gli interinali. «Si è ripresa la discussione, mai interrotta, in merito al riassorbimento di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici ancora a casa e la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di coloro che raggiungeranno prossimamente i 36 mesi di lavoro», ha spiegato Maurizio Sacchetta, segretario generale Uiltemp Abruzzo, «ma anche la possibilità di cambio mansione per i carrellisti, l'aumento delle ore di lavoro per i lavoratori e le lavoratrici che hanno un part-time al 50%. Insieme alla Uilm abbiamo inoltre ribadito che proseguiremo con le richieste a LFoundry di stabilizzazione diretta». Dopo un confronto con i lavoratori interinali è stato deciso di riattivare subito lo stato di agitazione, sospeso ad agosto. «Facciamo appello ai colleghi e alle colleghe delle altre organizzazioni sindacali di unirsi alla nostra battaglia perché uniti si è più forti", ha concluso Sacchetta, «e chiediamo ai politici locali, ai sindaci e all’assessore regionale al Lavoro Pietro Quaresimale di riattivare il tavolo permanente nato per la gestione delle crisi che riguardano i lavoratori in somministrazione e la sottoscrizione del patto territoriale nato a seguito dell’incontro dei sindaci dei Comuni marsicani voluto dall’assessora Loreta Ruscio del Comune di Avezzano». (e.b.)