LFoundry, ritorno all’ottimismo

Reazioni alla visita di Gareeb. Di Cola (Uil): bene l’apertura ai mercati occidentali
AVEZZANO. C’è cauto ottimismo in causa LFoundry sulle parole del presidente Nabeel Gareeb. Il manager ha visitato lo stabilimento più grande della provincia, dove si producono sensori d’immagine e memorie volatili, e ha detto di aver riscontrato «un quadro positivo e di crescita». Le riflessioni di Gareeb sono state illustrate ai rappresentanti dei lavoratori dal responsabile legale dello stabilimento, Stefano Piccone. «Monitoriamo quello che ci ha riferito l’azienda», commenta Alessandro Maurizi, rsu Fim-Cisl, «sono prospettive future sicuramente rassicuranti, ma dobbiamo vederle concretizzate. A oggi percepiamo che stiamo lavorando molto, sembra sia veramente tutto positivo. Continueremo però a monitorare la situazione perché aspettiamo una nuova stagione dal punto di vista delle relazioni industriali e della crescita. L’azienda sembra sia d’accordo a confrontarsi e questo è davvero importante. Possiamo scrivere una pagina nuova della storia di questa azienda guardando al futuro con cauto ottimismo». Monica Di Cola, rsu Uilm-Uil, si è detta «soddisfatta dei contenuti che ci sono stati riportati durante l’incontro con la direzione aziendale e il presidente del dipartimento finanziario. I conti sono in ordine, gli investimenti sono congrui, è stata annunciata una diversificazione dei prodotti, un’apertura verso mercati occidentali, una ripresa dei rapporti con scuole e università. Ora è necessario concretizzare le nuove prospettive, come l’accordo di smart-working, passando per flessibilità oraria nella conciliazione tempi vita-lavoro, regolamentazione dei carichi di lavoro e stabilizzazione del lavoro precario». (e.b.)
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