LFoundry, si tratta sul ricambio di lavoratori

Delegazione sindacale ricevuta dal ministero per valutare l’applicazione del contratto di espansione
AVEZZANO . Si apre uno spiraglio per il contratto di espansione LFoundry. Ieri pomeriggio una delegazione sindacale ha incontrato dei funzionari del ministero del Lavoro per iniziare a sondare il terreno e capire in che modo applicare lo strumento messo a punto dal ministro Andrea Orlando nell’ambito del decreto Sostegni bis nell’azienda più grande della provincia. Nei giorni scorsi, i vertici dello stabilimento dove si producono memorie volatili e le organizzazioni sindacali – fatta eccezione per la Fiom Cgil – hanno siglato un accordo che prevede incentivi all’esodo per 50 dipendenti dei 1.400. Proprio in sede di discussione è stato fatto notare dagli esponenti della Fiom che c’era la possibilità di utilizzare il contratto di espansione e prevedere, parallelamente all’esodo, anche nuove assunzioni. L’azienda ha dato la disponibilità a parlare di questo nuovo strumento non prima però di averlo studiato più da vicino. Una rappresentanza delle organizzazioni sindacali con Antonello Tangredi (Fim Cisl), Rocco Rossi (rsu Fiom Cgil), il segretario generale di Uilm Uil Michele Paliani e Monica Di Cola (rsu Uilm), si è confrontata ieri sul contratto con due funzionari ministeriali che hanno fornito delucidazioni in merito e dato la disponibilità ad accompagnare in questo percorso lo stabilimento dopo il sì dell'azienda. «Si è trattato di un incontro esplorativo sul contratto di espansione», spiega Rossi, «siamo pronti ad avviare un dialogo sull’argomento con l’azienda e vedere se, con questo meccanismo, riusciremo a mettere in piedi un tourn over che potrebbe essere importante. È ovvio che un accordo di questo tipo deve prevedere anche una prospettiva per l’azienda. Sicuramente è un passo in più che può servire a capire le loro reali intenzioni».
L’accordo, per essere siglato, ha bisogno non solo dell’intesa tra azienda e sindacato, ma anche del sì del ministero. Entro fine novembre, dunque, dovrà essere chiusa la discussione e avviato l’iter per l’approvazione definitiva. «C’è disponibilità da parte del ministero a dialogare, ferma restando l’intenzione dell’azienda che dovrà fare le sue esplorazioni in merito», osserva Paliani, «questo strumento servirà ad accompagnare coloro che hanno i requisiti pensionistici a uscire cinque anni prima dallo stabilimento. È un contratto importante e noi siamo favorevoli a utilizzarlo, ora bisognerà capire cosa vuole fare l'azienda». (e.b.)

