LFoundry, sindaci in prima linea In ballo la difesa dell’occupazione

24 Luglio 2022

Il futuro di centinaia di lavoratori al centro di un incontro previsto domani al Comune di Avezzano I rappresentanti sindacali e gli amministratori del territorio vogliono conoscere il piano industriale

AVEZZANO. Il futuro incerto per centinaia di lavoratori e lavoratrici della LFoundry al centro di un tavolo intorno al quale siederanno i sindaci della Marsica, i rappresentanti delle sigle sindacali e l’assessore regionale Pietro Quaresimale.
“Il patto territoriale” è stato convocato per lunedì, alle 17, nella sala consiliare del Comune di Avezzano, la stessa dove settimane fa i primi cittadini si sono ritrovati per affrontare un altro problema che affligge il territorio con risvolti negativi per la sua microeconomia: l’emergenza siccità nel Fucino. Dopo aver condiviso pareri e possibili modalità di azione e di intervento i rappresentanti degli enti territoriali si riuniranno con lo scopo di arrestare il cammino del precariato alla LFoundry ed intercettare possibili cambi di rotta. Lo scopo è continuare a dare voce alle problematiche del sito produttivo, ricadente anche in area Zes (Zona economica speciale), e instaurare un dialogo permanente e a più livelli in cerca di un confronto con l’azienda. «Abbiamo deciso di nuovo di fare squadra come già accaduto per altre problematiche per una vertenza che interessa tutta la Marsica», afferma l’assessore Loreta Ruscio, con delega alle Politiche industriali e del lavoro, «il sito produttivo della LFoundry dà lavoro a circa 1.500 dipendenti è una fucina di esperienza, specializzazione e formazione. Inutile ribadire quanto importante per il territorio e per i giovani sia la sua crescita e la sua permanenza nella Marsica. E quanto fondamentale sia la predisposizione, con l’impegno della nuova proprietà, di un piano industriale serio e continuativo, nonché ambizioso».
Al tavolo parteciperanno i rappresentanti regionali e provinciali di Uil-Uilm, Fim-Cisl-Fiom-Cgil e le Rsu di stabilimento. È stato invitato anche l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Pietro Quaresimale, che il 30 giugno scorso si è già riunito con i sindacati, ma con l’assenza dei vertici aziendali. «Il presidio ai cancelli della LFoundry non può passare inosservato», aggiunge il sindaco di Trasacco Cesidio Lobene, «ben vengano, quindi, le azioni corali di territorio, ben venga la presenza del territorio. Le criticità della LFoundry vanno avanti da anni».
«Oggi gli scioperi si organizzano per ribadire la necessaria dignità dei lavoratori che dopo 36 mesi non hanno più una certezza», conclude Maurizio Sacchetta, segretario regionale UilTemp, «sono stati utilizzati per 3 anni e poi lasciati a casa, nonostante il lavoro e le commesse non manchino, questo è il paradosso. Il turn over genera cambi repentini e drastici di personale: ciò comporta che si abbassino, in azienda, competenze e formazione».
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