LFoundry sotto vigilanza: così ha deciso il ministero

1 Maggio 2021

Vertice azienda-governo. I sindacati: «Preoccupati per la tenuta industriale» L’assessore regionale Quaresimale: «Non sono previsti esuberi, ciò ci rassicura»

AVEZZANO. Il ministero dice «sì» al monitoraggio di LFoundry, ma i sindacati esprimono delusione al termine dell’incontro. Ieri pomeriggio, in modalità telematica, azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni si sono incontrate per ricominciare a dialogare sul futuro dello stabilimento più grande del territorio.
L’appuntamento, atteso da un anno e mezzo, è stato convocato dal vice ministro Alessandra Todde e presieduto dal funzionario del Mise, Stefano D’Addona. I rappresentanti dei lavoratori hanno subito illustrato le perplessità loro e dei 1.400 dipendenti sul piano industriale e sulla cessione del ramo d’azienda alla tedesca Sparc Eu, chiedendo il supporto del Mise.
«Siamo fortemente preoccupati per la tenuta industriale di un sito strategico, per l’economia di un territorio già fortemente colpito da crisi ed eventi negativi stratificati», ha commentato Michele Paliani, segretario Uil nazionale, «tutti i segnali che provengono dalla proprietà cinese ci fanno temere per una fuga dal sito abruzzese di LFoundry, dopo averlo svuotato di conoscenze, clienti e processi. Chiediamo con forza al ministro Giorgetti di inserire LFoundry tra le priorità della cabina di regia per l’internazionalizzazione. Dal governo ci aspettiamo una forte spinta affinché questo sito straordinariamente importante venga incluso tra quelli chiave per la strategia europea dei semiconduttori».
Nella riunione, l’azienda – rappresentata dall’amministratore delegato Marcello D’Antiochia e da altri dirigenti del sito avezzanese dove si producono memorie volatili – ha ribadito che «non c’è nulla da temere» e che la cessione del ramo di gestione dei clienti è frutto di una riorganizzazione della holding. «Siamo molto delusi dall’atteggiamento del governo che crede alle rassicurazioni dell’azienda senza fare alcun approfondimento in merito», ha precisato Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «ci aspettavamo sicuramente un comportamento diverso e auspichiamo un maggiore coinvolgimento nel monitoraggio che verrà effettuato nei prossimi mesi, come da noi richiesto». Al termine dell’incontro, infatti, il funzionario del Mise ha annunciato che i riflettori sullo stabilimento di Avezzano dove si producono memorie volatili non verranno spenti. Anzi, il ministero stesso avvierà una fase di controllo che andrà avanti nei prossimi mesi. «Non sono previsti esuberi o tagli e questo un po’ ci rassicura», ha precisato l’assessore regionale alle Politiche del lavoro, Pietro Quaresimale, «è chiaro però che dobbiamo avere più garanzie soprattutto nell’interesse dei lavoratori. Seguiremo la situazione perché LFoundry rappresenta una grande eccellenza nel settore della microelettronica».