LFoundry, stipendi dimezzati

Il Ministero non firma i decreti sui contratti di solidarietà. La Pezzopane: situazione inaccettabile
AVEZZANO. Il ministero del Lavoro non firma il decreto per i contratti di solidarietà alla LFoundry e per i dipendenti si prospetta un ottobre con stipendi dimezzati. L’azienda aveva già annunciato che non avrebbe anticipato i fondi per gli stipendi dei circa 1.400 dipendenti e di conseguenza non avendo ricevuto il via libera dal Ministero i lavoratori non percepiranno la parte dei salari attesa dallo Stato.
«Dai contatti che ho avuto questa mattina con il ministero del Lavoro, purtroppo temo ci vorrà ancora molto per la firma del decreto per i contratti di solidarietà per LFoundry», ha spiegato la senatrice del Partito democratico, Stefania Pezzopane, «sono tornata a sollecitare il ministero per accelerare le procedure necessarie. Nel corso di questi contatti ho appreso che gli uffici ministeriali stanno procedendo in questi giorni a firmare i decreti relativi alle richieste di contratti di solidarietà esperite a maggio, con un ritardo di cinque mesi. Se questi sono i tempi, temo che i lavoratori dovranno aspettare ancora molto».
Le parti sociali avevano già denunciato questo ritardo esprimendo tutta la loro preoccupazione. «È davvero inaccettabile che i tempi d’attesa per una firma siano così lunghi, lasciando i lavoratori all’asciutto, senza garanzie né certezze», ha concluso la Pezzopane, «la situazione di LFoundry è solo la punta di un iceberg, perché nella stessa condizione si trovano altri migliaia di lavoratori in Abruzzo e nel resto del Paese. Parlerò direttamente con il ministro Giuliano Poletti, per sottoporgli questa incredibile situazione e attraverso l’interrogazione voglio sollevare una questione nazionale per verificare come mai occorrono mesi per firmare un decreto».
Eleonora Berardinetti
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