LFoundry, stop produttivo per aggiornare il software

L’azienda prepara i cambiamenti: previsto un fermo di almeno una settimana E dal primo dicembre in poi contratti di solidarietà per 1.467 dipendenti
AVEZZANO. Fermo produttivo di almeno una settimana alla LFoundry in concomitanza con i contratti di solidarietà. A partire da sabato primo dicembre entreranno in vigore per 1.467 dipendenti gli ammortizzatori sociali ottenuti con un accordo tra azienda e sindacati (fatta eccezione per la Fiom-Cgil che non ha firmato il documento) per affrontare le problematiche riscontrate negli ultimi mesi a causa della guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina e dell’aumento dei costi delle materie prime.
Lo stabilimento di Avezzano dall’inizio di dicembre si svuoterà gradualmente, fino a interrompere del tutto l’attività, per permettere ai tecnici di aggiornare il software e mandare definitivamente in pensione quello di Micron.
«I contratti partiranno dal primo dicembre ma non per tutti», spiega Monica Di Cola, Rsu Uilm-Uil, «la data, infatti, varierà a seconda della mansione che un dipendente svolge. Per esempio, chi lavora in produzione probabilmente si fermerà dal 6 dicembre in poi. Per una settimana almeno, inoltre, si starà tutti fermi in modo tale da permettere di aggiornare il software. Lavoreranno solo le persone che dovranno garantire la sicurezza delle macchine e gli ingegneri che si occuperanno dell’aggiornamento dei programmi. Se le cose andranno bene, gradualmente, dalla metà di dicembre in poi, si comincerà a rientrare per far ripartire il tutto».
La produzione, quindi, prima subirà un rallentamento e poi, per almeno una settimana, si fermerà. «Il contratto di solidarietà è stato richiesto per 18 mesi e prevede il cambiamento del metodo lavorativo e della gestione delle commesse», ha precisato il segretario provinciale di Uilm-Uil, Angelo Gallotti, «in sostanza bisogna aggiornare il sistema e poi procedere con la messa a punto dei materiali. Nel primo periodo, in azienda, ci saranno non più di 90 persone che avranno il compito di monitorare le macchine e capire se tutto funziona alla perfezione. Non è quantificabile attualmente in quanto tempo la produzione riprenderà regolarmente, sappiamo che i reparti ricominceranno a riaprire man mano che il software comincerà a funzionare».
Venerdì è previsto un confronto tra l’azienda e le organizzazioni sindacali durante il quale verrà illustrato nel dettaglio il piano organizzativo per i prossimi 3 mesi e poi per i successivi 15 di contratto di solidarietà. Nella prima parte degli ammortizzatori, fino a marzo, ci si dedicherà alla messa a punto del programma di gestione della produzione.
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