LFoundry, sì ai contratti di solidarietà

24 Ottobre 2018

Firmato l’accordo in Regione tra l’azienda e i sindacati per i 1.500 lavoratori del sito avezzanese

AVEZZANO. Azienda e sindacati dicono sì all’ipotesi di accordo per LFoundry e dall’1 dicembre scattano i contratti di solidarietà per 1.500 lavoratori.
Dopo un confronto fiume andato in scena a Palazzo Silone, all’Aquila, tra l’azienda, rappresentata dal manager Sergio Galbiati e altri dirigenti, e le organizzazioni sindacali, si è arrivati a siglare un documento che permetterà allo stabilimento dove si producono sensori, di affrontare i 18 mesi di crisi dettata dalla guerra dei mercati tra America e Cina e dalla necessità di aggiornare il software per gestire la produzione. L’accordo, che già era stato discusso nei giorni scorsi in azienda alla presenza del presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, non è stato sottoscritto dalla Fiom-Cgil, che già aveva annunciato di trovare tutto l’iter troppo frettoloso è poco chiaro.
I vertici di LFoundry ieri in Regione hanno illustrato la situazione in cui si trova lo stabilimento marsicano ed evidenziato il rischio di un elevato numero di esuberi, che sarebbe dietro l’angolo. L’unica soluzione trovata per tamponare questo periodo nero che si è venuto a creare, è il ricorso agli ammortizzatori, che scatteranno nel giro di qualche settimana. A partire dall’1 dicembre, infatti, i contratti di solidarietà entreranno in vigore e nel sito partirà l’aggiornamento del software, che andrà avanti fino a marzo.
«L’accordo per il Contratto di solidarietà difensivo (Cds)», hanno spiegato le Rsu di Fim- Cisl, Uilm-Uil, Fismic e Failms, che hanno firmato l’accordo con l’azienda, «che scongiura per i prossimi 18 mesi qualsiasi licenziamento di personale, verrà trasmesso al ministero del Lavoro, al fine di essere approvato per mezzo di decreto. I dettagli dell’accordo sottoscritto saranno oggetto di analisi durante le assemblee che si terranno nei prossimi giorni».
Già da venerdì le organizzazioni sindacali, compresa la Fiom-Cigl, dovranno presentare l’accordo sottoscritto con LFoundry per i contratti di solidarietà.
Intanto il ministero per lo Sviluppo economico ha convocato l’azienda, le parti sociali e la Regione nella sede di via Molise, a Roma, mercoledì 7 novembre, alle 10.30. In quell’occasione si parlerà non soltanto di come si sta cercando di fronteggiare la crisi, ma anche del futuro del sito industriale della città e di Smic, colosso cinese che detiene il 70% delle quote di LFoundry.
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