LFoundry, sì ai nuovi turni che salvano 500 lavoratori

19 Maggio 2015

Al referendum hanno votato 941 dipendenti: stipendi più bassi ma niente esuberi Se ci sarà il via libera della proprietà si lavorerà tre giorni e 5 saranno di riposo

AVEZZANO. I dipendenti della LFoundry scelgono i nuovi turni di lavoro, che si basano sempre sul modello delle 12 ore, che consentiranno di abbattere gli esuberi. Dopo una settimana di votazioni, ieri pomeriggio c’è stato lo scrutinio del referendum che ha sancito la vittoria del sì. In 639 – di cui 418 turnisti e 221 giornalieri – hanno scelto la nuova turnazione che prevede 3 giorni di lavoro e 5 di riposo. Altri 302 dipendenti – 243 turnisti e 59 giornalieri – hanno detto no a questa modalità di lavoro, preferendo l’attuale assetto: 4 giorni di lavoro (notti comprese) e altrettanti di riposo o tre giorni di lavoro e 5 di riposo.

La rivoluzionaria modifica, che se applicata porterà a una diminuzione dei salari, arriva dopo 16 anni dall’entrata in vigore delle 12 ore di lavoro e dei turni attualmente in vigore e abbatterà i 500 esuberi annunciati due anni fa dalla proprietà.

«È stata molto significativa la partecipazione dei lavoratori», ha commentato Roberto Di Francesco (Fiom-Cgil), «sintomo che i dipendenti sono interessati al loro futuro». Alle urne sono stati chiamati 1.521 dipendenti della LFoundry e hanno votato  in 941. Dal voto sono stati esclusi i 15 dirigenti dell’azienda dove si producono componenti elettronici per memorie e sensori d’immagine. «È stato un lavoro molto complesso portato avanti con tenacia dalle rsu», ha precisato Alfredo Fegatelli, segretario Fiom-Cgil, «ora si dovranno prima sfruttare tutti gli ammortizzatori sociali. Una volta terminati, l’azienda potrà decidere se applicare o meno questa nuova turnazione che di fatto porterà a zero gli esuberi dei turnisti e ridurrà fortemente quelli dei giornalieri. Ora i volumi produttivi stanno aumentando, ma se dovessero scendere l’azienda potrebbe decidere di applicare la nuova turnazione».

Il prossimo passo sarà l’incontro di verifica al ministero per lo Sviluppo economico e la discussione con la Regione per gli impegni presi in passato. «Siamo soddisfatti non solo per il risultato ma anche per la partecipazione dei lavoratori», ha sottolineato Alessandro Maurizi (Uil-Uilm), «ora si dovrà espletare la parte burocratica di questo accordo. Continuiamo a lavorare tra le criticità, grazie a questa novità possiamo stare più tranquilli».  Per Antonello Tangredi (Fim-Cisl) «la maggior parte dei no è arrivata dalle figure professionali medio alte perché con la nuova turnazione ci rimetterebbero economicamente. Questa è sicuramente una soluzione che tutela i lavoratori ed evita i tagli». Secondo Andrea Campione (Fismic) «l’accordo baratta la riduzione oraria procapite di due giorni al mese in cambio di nessuna attivazione di procedura di licenziamento collettivo».

Eleonora Berardinetti

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