LFoundry, un nuovo accordo

30 Ottobre 2014

E il black out mette a rischio parte degli stipendi di novembre

AVEZZANO. Il ministero del Lavoro trova un vizio di forma nell'accordo per i contratti di solidarietà alla LFoundry e così azienda e parti sociali si affrettano a siglare un nuovo documento. L'iter però, unito ai danni causati dal black out dei giorni scorsi, alimenta la preoccupazione dei dipendenti che a novembre rischiano di prendere solo una parte dello stipendio. La mancata approvazione del decreto ha spinto il mondo politico a fare pressioni sul Ministero affinché venissero accelerate le pratiche. Proprio in quei passaggi si è scoperto che l'accordo siglato lo scorso anno era tra Marsica Innovation &Technology e sindacati. Dal momento che l'azienda, composta da parte Micron Technology e LFoundry, si è poi fusa dando vita alla LFoundry il Ministero si trovava davanti un accordo con una società che non esisteva più e di conseguenza il decreto firmato non sarebbe stato valido. «Non appena è stato comunicato questo vizio di forma ci si è subito organizzati per siglare un nuovo accordo», ha commentato Roberto Di Francesco (Fiom-Cig), «il ministero, infatti, ci ha dato 20 giorni di tempo per le modifiche dopo di che sarebbe andato avanti e inevitabilmente sarebbero emerse queste incongruenze». Vista la situazione Alessandro Albertini e Fabrizio Felli, delegati aziendali, Francesca Farda, delegato dipartimento Sviluppo, lavoro e formazione, Carlo Imperatore per Confindustria e poi Alfredo Fegatelli (Fiom-Cigl), Giovanni Di Sero e Antonello Tangredi (Fim-Cisl), Michele Paliani (Uilm-Uil), Andrea Campione (Fismic), Fernando Di Gianfilippo (Failms) e le Rsu si sono ritrovati nella sede della Provincia e hanno steso un nuovo accordo che verrà trasmesso nei prossimi giorni al ministero. «Presumiamo che l'iter in questi casi sia molto più celere», ha spiegato Paliani, «ma viste le difficoltà riscontrate a causa del black out presumiamo che l'azienda utilizzerà le risorse a disposizione per riparare i danni. Per questo non escludiamo che a novembre ci possano essere difficoltà nel pagamento degli stipendi». Il Ministero ha segnalato anche che l'azienda, in base alla normativa vigente, aveva già richiesto nei cinque anni dal 2010 al 2015 ammortizzatori sociali: cassa integrazione prima e contratti di solidarietà dopo. Lo scadere dei 5 anni è previsto nella primavera prossima mentre i contratti di solidarietà finirebbero ad agosto. Per evitare che i lavoratori rimangano scoperti per quattro mesi le parti hanno chiesto una proroga di qualche mese evitando così disagi.

Eleonora Berardinetti

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