LFoundry, un patto territoriale per contrastare il precariato

Sindaci riuniti per sostenere i lavoratori interinali che da giorni presidiano i cancelli dell’azienda: I primi cittadini: «Servono investimenti concreti». E Quaresimale conferma l’appoggio della Regione
AVEZZANO. Un “patto territoriale” tra istituzioni e sindacati per garantire occupazione, dignità, futuro e contro la precarizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici “usa e getta” dello stabilimento LFoundry che con i suoi 1.400 dipendenti è la più grande azienda della provincia dell’Aquila.
È quanto emerso nel corso del tavolo convocato al Comune di Avezzano sulla vertenza che riguarda un centinaio di marsicani assunti con contratto a tempo determinato tramite un’agenzia interinale. Da giorni ormai lavoratori e lavoratrici somministrati alla LFoundry, a turno, presidiano i cancelli dell’azienda marsicana al fine di mantenere alta l’attenzione sull’utilizzo distorto degli strumenti contrattuali che dovrebbero garantire flessibilità, ma che si trasformano in precarietà.
E la loro protesta non è passata inosservata. La vicenda ha attirato l’attenzione anche dell’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale che ha partecipato al tavolo da remoto.
«La Regione conferma tutto l’appoggio possibile alle istanze dei sindaci della Marsica e dei rappresentanti dei lavoratori impegnati nel confronto con la multinazionale», ha dichiarato Quaresimale. «L’avvio del tavolo istituzionale è il segnale più evidente della necessità di un confronto che deve essere costruttivo, in grado di venire incontro alle richieste dei lavoratori interinali. In questo contesto, infine, come Regione Abruzzo siamo pronti a mettere a disposizione delle parti strumenti di politiche attive del lavoro in grado di generare percorsi per la crescita e riconversione professionale dei lavoratori stessi».
A convocare il tavolo è stata l’assessore alle Politiche del lavoro del Comune di Avezzano, Loreta Ruscio che ha sottolineato: «La presenza degli amministratori di Magliano dei Marsi, Ovindoli, Luco dei Marsi, Trasacco, Cerchio e Capistrello è testimonianza viva e attiva di un impegno che c’è e che sicuramente andrà avanti, anche affiancato a quello della Regione Abruzzo. Da questo tavolo, nascerà un nuovo documento, un patto territoriale del lavoro finalizzato a proteggere le nostre professionalità, a farle rimanere qui ad operare e a garantire un futuro dignitoso a questo territorio. Lavorare insieme, quindi, per abbattere le alte percentuali del precariato in Marsica, raccogliendo tutte le idee e le proposte».
«L’incontro è stato senz’altro positivo», ha commentato il segretario regionale di Uiltemp Maurizio Sacchetta, «anche se è da evidenziare l’assenza di molti sindaci del territorio. Il tavolo di lavoro con l’intervento delle istituzioni nazionali servirà a capire se il turn over totale sul lavoro somministrato in LFoundry sia coerente con i principi generali delle norme sul mercato del lavoro».
«Sottoscriviamo tutti e 37 (i Comuni della Marsica, ndc) la carta della dignità del lavoro», ha detto il sindaco di Magliano de’ Marsi Pasqualino Di Cristofano, «chi viene a bussare alle porte del nostro territorio deve attuare investimenti oculati, veri, concreti, di sviluppo. Questo tavolo è stato un primo step, dobbiamo allargarlo a tutti gli altri amministratori della Marsica».
«Questa è una battaglia di tutto il territorio», gli ha fatto eco il primo cittadino di Trasacco Cesidio Lobene, «è importante che l’azienda si sieda a un tavolo di confronto e stili una programmazione a tutela dei lavoratori». All’incontro erano presenti anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Giorgio Fedele, alcuni amministratori di maggioranza del Comune di Avezzano, la consigliera comunale del Partito democratico Lorenza Panei, nonché i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Cgil, Cisal e Uilm.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

