LFoundry, un plebiscito per il sì: la svolta sui turni dopo 21 anni

Quasi mille dipendenti alle urne, il 90% approva l’accordo che entrerà in vigore il prossimo giugno Resta il modello delle 12 ore, ma ci saranno due giorni di attività consecutiva e tre di riposo
AVEZZANO. Copione rispettato. I lavoratori dicono sì alla nuova turnazione e dopo 21 anni in LFoundry si cambia. Un accordo arrivato al termine di una votazione che passerà alla storia per l’ampia partecipazione dei dipendenti (90%). Sono stati proprio loro, presentandosi in massa alle urne, a decidere l’organizzazione del lavoro nella seconda azienda più grande d’Abruzzo per numero di addetti. Si partirà il 1° giugno con cinque squadre che coinvolgeranno 851 dei 1.400 dipendenti dello stabilimento dove si producono memorie volatili.
L’AFFLUENZA ALLE URNE. Sono stati 769 turnisti e 163 giornalieri a esprimersi sulla futura turnazione. Su 1.391 aventi diritto hanno votato in 929, il 66,8%. Alta l’affluenza dei turnisti coinvolti in prima persona nella votazione: 769 su 851 aventi diritto, ovvero il 90,01%. Più bassa, invece, quella dei giornalieri: 163 su 540 aventi diritto, pari al 30,2% (non coinvolti direttamente nella nuova turnazione). Tra i turnisti sono stati registrati 691 sì, 71 no, 3 schede bianche e 4 nulle. Tra i giornalieri, invece, 152 sì, 9 no e 2 bianche. I sì totali hanno raggiunto la soglia del 90%. Le urne sono state aperte per una settimana nella sala mensa dell’azienda. La commissione elettorale, composta dai rappresentanti dei lavoratori, ieri ha scrutinato prima le schede legate al quesito sul Contratto collettivo nazionale dei lavoratori e poi quelle riferite alla turnazione. Dopo un anno di trattative, e numerose problematiche superate attraverso il dialogo a tratti serrato e molto teso, si è arrivati al risultato.
QUALE FUTURO. Il 1° giugno prossimo entrerà in vigore definitivamente la nuova turnazione “2 più 3”. Gli 851 turnisti andranno al lavoro 2 giorni consecutivi (dalle 8 alle 20 e dalle 20 alle 8) e avranno diritto a tre giorni di riposo. Ciò cambierà radicalmente la loro vita, dal momento che dal 2000 (l’accordo fu firmato nel Natale del 1999, ndc) erano abituati ai turni “4 più 4”, con quattro giorni di lavoro (8/20, 8/20, 20/8, 20/8) e quattro di riposo. Le 12 ore, invece, rimarranno invariate.
Il lavoro sarà strutturato non più su quattro squadre ma su cinque e l’azienda, entro il prossimo mese, dovrà definire nuovi ruoli da assegnare per ciascun team. Ma ci saranno altre novità, come l’introduzione di 15 rientri l’anno, di cui il quattordicesimo e il quindicesimo saranno pagati con una maggiorazione del 30%, e la continua formazione per tutti i dipendenti. Entro il 10 maggio ogni dipendente sarà informato sul calendario dei nuovi turni in vigore da giugno.
NUOVE SFIDE. Le organizzazioni sindacali, archiviata la vittoria alle urne, guardano già al futuro. L’agenda con le tematiche da trattare è sempre piena e la prossima tappa sarà l’accordo sullo smart-working. Durante il dialogo per la nuova turnazione, i rappresentanti di azienda e sindacati si sono confrontati sull’esigenza di regolamentare il lavoro agile, molto sfruttato nell’ultimo anno a causa della pandemia. Altro appuntamento atteso riguarda la convocazione al ministero per lo Sviluppo economico. Dopo una anno e mezzo, nei giorni scorsi Alessandra Todde, il viceministro dello Sviluppo economico, ha annunciato che il 30 aprile sarà aperto il tavolo sulla vertenza LFoundry nella sede di via Molise a Roma. Nell’occasione, segretari regionali e rappresentanti sindacali di stabilimento chiederanno all’azienda e ai rappresentanti del ministero di conoscere il piano industriale e di fare chiarezza sulla cessione del ramo d’azienda che coinvolgerà 6 dipendenti del sito avezzanese e tutta l’area della gestione dei clienti.
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