LFoundry, via libera della Regione allo stanziamento di 300mila euro

17 Marzo 2022

È la quota parte di un progetto da dieci milioni di euro presentato all’epoca dalla giunta D’Alfonso Si punta a favorire la ricerca e l’innovazione con l’utilizzo in azienda di alcune macchine speciali

AVEZZANO. Robot per studiare da vicino l’innovazione e lo sviluppo delle “fette di silicio” prodotte da LFoundry. È questo il progetto che l’azienda marsicana ha portato avanti negli ultimi anni e per il quale martedì sera è arrivata anche la quota della Regione Abruzzo, dopo il via libera della giunta. Un piano da 10 milioni di euro lanciato per favorire la ricerca nello stabilimento del nucleo industriale di Avezzano dove si producono memorie volatili per il quale l’Abruzzo, come da accordi, ha stanziato circa 311 mila euro. Un investimento sostanzioso, che ha coinvolto sia l’azienda, sia il ministero per lo Sviluppo economico, curato dall’allora manager Sergio Galbiati e presentato alla giunta D’Alfonso nell’ambito della “Programmazione regionale in tema di sostegno alla ricerca e all’innovazione”.
Con i fondi, oltre 10 milioni di euro in totale, sono stati portati avanti, e sono in corso ancora oggi, una serie di interventi e il programma “LF_SmartFab” un piano di investimenti in attività di ricerca e sviluppo. Il mondo della microelettronica è in continua crescita e per stare al passo con i tempi c’è la necessità di aggiornarsi e aggiornare i propri strumenti. Grazie a questo progetto l’azienda negli ultimi anni ha potuto mettere a punto dei passaggi importanti per quanto riguarda il suo settore di produzione anche attraverso l’utilizzo di alcune macchine speciali arrivate nel sito di Avezzano. Lo sblocco dei fondi da parte della Regione è sicuramente una notizia positiva che arriva dopo mesi di tensioni all’interno dello stabilimento e di mancate risposte da parte dei dirigenti alle domande dei responsabili delle organizzazioni sindacali sul futuro della fabbrica e dei 1.300 lavoratori. Soddisfatto Daniele D’Amario, assessore regionale allo Sviluppo economico, che ha portato in giunta il provvedimento e ha lavorato per la sua approvazione. «L’azienda ha un contratto di innovazione e sviluppo con il ministero dello Sviluppo economico che prevede anche la partecipazione della Regione», ha commentato D’Amario, «nell'investimento totale la Regione ha avuto la sua parte con un’importante quota di oltre 300mila euro. Si tratta di un contratto di innovazione e di sviluppo finanziato con la vecchia programmazione che è stato quindi chiuso. A breve dovrebbe arrivare un nuovo filone di programmazione, con un importante contributo di oltre un miliardo di euro, che speriamo le aziende abruzzesi possano aggiudicarsi. Noi come Regione faremo la nostra parte».
Più volte negli ultimi mesi, e in particolare dopo il blackout di dicembre avvenuto in azienda, le organizzazioni sindacali avevano fatto appello alla Regione affinché si occupasse del futuro del sito. «Il provvedimento della giunta è una prima risposta da parte della Regione», ha concluso D’Amario.
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