Libri e aperitivi con la musica, è polemica

28 Agosto 2021

Fa discutere l’iniziativa a Porta Branconia. I titolari di locali in centro: noi bloccati, ma lì balli fino alle 3

L’AQUILA. Il clima di festa non risparmia polemiche anche nella settimana della Perdonanza. A far discutere, suscitando il disappunto di Fipe-Confcommercio e alcuni titolari di attività del centro storico non iscritte all’associazione guidata a livello provinciale da Daniele Stratta, è un evento collaterale al programma degli spettacoli per il Giubileo aquilano.
Si tratta di “Incontri con l’autore”, sei appuntamenti per la presentazione di altrettanti libri nello spazio a ridosso di Porta Branconia. Fin qui non ci sarebbe nulla di male secondo gli esercenti: anzi, si tratta di un’iniziativa «lodevole in un’area giusta», se non fosse che ai momenti culturali seguano aperitivi serali con musica da ballo e assembramenti. «Intorno alle mura c’è gente ammassata con tanto di discoteca e dj set fino alle tre del mattino», fanno sapere i titolari dei locali, «il tutto, tra l’altro, finanziato dalla Regione con 10mila euro e presentato dal sindaco a Palazzo Fibbioni». Si tratterebbe, insomma, di un caso di «concorrenza sleale», in quanto le serate in questione non sarebbero organizzate da operatori del settore pubblici esercizi, o quanto meno del tipico esempio di applicazione di «due pesi a due misure». Fipe e titolari dei locali sottolineano infatti che, nonostante gli 800mila euro investiti dal Comune per gli spettacoli della Perdonanza «con la scusa del Covid niente è stato previsto nelle piazze del centro». In compenso, secondo loro, «il Sanremo allestito a Collemaggio e San Bernardino è andato alla grande e l’obiettivo consenso è stato raggiunto». Esercenti e Fipe, insomma, denunciano quella che a loro modo di vedere è una situazione paradossale. Tutti gli eventi principali della Perdonanza sono stati collocati di fatto fuori dal cuore della città per evitare pericolosi assembramenti che potrebbero scatenare una nuova ondata di contagi. A poche decine di metri dalle piazze vuote, però, è consentita un’iniziativa che, al di là dell’aspetto culturale, propone musica e richiama centinaia di giovani fino a notte fonda «in barba anche alle disposizioni che dovrebbero limitare gli effetti più sgradevoli della movida». Fipe ed esercenti invocano rispetto per chi «lavora tutto l’anno e ha locali aperti anche quando non c’è la Perdonanza». (g.d.m.)
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