Libro del ‘700 rispunta in un mercatino

L’antico manoscritto sparì in circostanze misteriose forse durante un trasloco, appartiene a una chiesa nelle Marche
L’AQUILA. Un antico manoscritto è stato ritrovato in un mercatino dell’usato all’Aquila. A recuperare il tomo, risalente alla fine del ‘700, è stato il Nucleo carabinieri tutela patrimonio culturale del capoluogo. Come stabilito dagli esperti, l’antico manoscritto un tempo apparteneva all’archivio parrocchiale della chiesa di San Lorenzo Martire in Rotella (provincia di Ascoli Piceno) ricadente nella diocesi di San Benedetto del Tronto, Ripatronsone Montalto Marche. In seguito a una segnalazione, i militari hanno potuto recuperare l’antico manoscritto che era stato messo in vendita tra le cianfrusaglie di un mercatino dell’usato della città.
In particolare il volume dal titolo “Sentenze della Venerabile Compagnia del Santissimo Sacramento” contiene la revisione dei conti della Compagnia del Santissimo Sacramento che ha sede nella parrocchia di San Lorenzo in Rotella e per il suo contenuto ha un valore storico e archivistico di rilevante importanza per la comunità di Rotella. Per fugare ogni dubbio sull’autenticità e il valore storico del ritrovamento, i carabinieri hanno raccolto le testimonianze dei prelati responsabili degli archivi della diocesi di San Benedetto, che grazie ad alcuni riferimenti interni al libro, in cui veniva menzionata la terra di Rotella, hanno ricondotto la paternità degli scritti alla biblioteca dell’archivio parrocchiale della chiesa di San Lorenzo Martire in Rotella. Il volume è composto da 190 carte in recto senza copertina, formato da quattordici quinterni, ovvero una serie di fogli piegati a metà inseriti l’uno nell’altro e rilegati insieme a mano con uno spago.
Non si sa esattamente come abbia fatto l’antico manoscritto, custodito in origine nell’archivio di una parrocchia marchigiana, a uscire dalla chiesa e finire scaffali di un mercatino dell’usato in Abruzzo.
Il tomo, hanno ipotizzato i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale del capoluogo, probabilmente è andato perduto in occasione dei numerosi traslochi dell’archivio parrocchiale che si sono susseguiti nel corso degli anni. Un aspetto quest’ultimo sul quale si sta concentrando l’attività d’indagine dei militari. (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

