Liceali, si riparte con i doppi turni

9 Febbraio 2017

Da oggi lezioni pomeridiane all’Istituto tecnico industriale La ripresa dopo tre settimane di sospensione didattica

L’AQUILA. Entreranno per la prima volta nell’Itis a Colle Sapone, oggi pomeriggio, alle 14.30, gli studenti del Cotugno (licei Classico, delle Scienze umane, Linguistico e Economico sociale). Intanto, resta chiusa la sede di Pettino per indagini, per un tempo indefinito.

Un ritorno sui banchi dal sapore amaro che arriva dopo tre settimane di sospensione didattica. La decisione di spostare l’istituto, costringendo alunni, docenti e personale tecnico amministrativo ad andare a scuola di pomeriggio, infatti, ha subito creato numerosi disagi e un vespaio di polemiche.

«Non è stata una mia scelta» spiega la preside Fiorenza Papale, «anch’io ho subìto questa decisione».

I CORSI POMERIDIANI.

Il primo dei problemi che genitori e studenti si sono trovati ad affrontare è stata la gestione dei corsi pomeridiani: in molti, infatti, avevano già pagato e prenotato corsi di sport, lingua, musica, che si tengono nel pomeriggio e ai quali gli studenti del Cotugno adesso non potranno più partecipare, dovendo rimanere a scuola fino alle 19.30 e in alcuni casi anche oltre le 20.

ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO.

Un altro problema per la scuola è far fronte alle ore di alternanza scuola lavoro previste dalla legge. In tal senso le presidi dei quattro istituti superiori a aquilane avevano già rivolto un appello al Ministero per la deroga alle 400 ore (nei professionali e nei tecnici) e alle 200 ore (nei licei). Con i corsi pomeridiani, infatti, diventa più difficile organizzare le attività di alternanza.

LA VULNERABILITÀ.

Molte perplessità, invece, ci sono sulla sicurezza della scuola che ospiterà i 1.200 alunni del Cotugno. Com’è noto, uno studio effettuato dalla Provincia dell’Aquila nel 2013, i cui risultati, però, sono diventati pubblici solo pochi mesi fa, ha mostrato come il Cotugno abbia un indice di vulnerabilità basso (0,26%).

Ma quello della vulnerabilità sismica è un problema che riguarderebbe anche altri edifici scolastici dell’Aquila. In molti, tra genitori, studenti e docenti si chiedono quale sia l’indice dell’Itis, nel quale da oggi ci saranno studenti mattina e sera.

I GENITORI.

Nelle tarda serata di ieri, un nutrito gruppo di genitori si è riunito per discutere sulla questione. Sempre ieri, inoltre, si è riunito un collegio docenti straordinario all’interno della sede del Liceo Musicale, a Colle Sapone, durante il quale la dirigente scolastica ha fatto il punto sulla situazione.

LA PRESIDE.

«Non sono io responsabile della scelta della Provincia», ha sottolineato Fiorenza Papale, «alcuni genitori mi accusano di aver causato questa situazione. Ma si tratta di una scelta che la comunità scolastica subisce. Non è stata una mia proposta quella dell’Itis».

GLI STUDENTI.

I ragazzi oggi pomeriggio torneranno sui banchi, consapevoli delle difficoltà a cui vanno incontro. «Avevamo detto di essere disposti a tutto. Ma in condizioni diverse. Il fatto che sia una struttura in muratura e non un musp dice già molto», spiegano i rappresentanti. Gli studenti, in ogni caso, non hanno intenzione di dare vita ad ulteriori scioperi, per evitare di perdere altre preziose ore di lezione.

Ore che potrebbero essere importantissime ai fini della validità dell’anno scolastico.

200 GIORNI.

È arrivato venerdì sera infatti l’annuncio da parte del ministro all’Istruzione, Valeria Fedeli, del decreto di proroga delle iscrizioni nei comuni colpiti dal terremoto che contiene la norma secondo cui l’anno scolastico sarà valido anche con meno di 200 giorni di attività didattiche effettivamente svolte per le zone colpite da maltempo e terremoto. Un decreto molto atteso, ma che al momento non riguarda la città dell’Aquila e fa riferimento esclusivamente cratere 2016.

LA PEZZOPANE.

Rassicura in tal senso la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane.

«Il decreto ancora non è stato pubblicato», informa la parlamentare aquilana, «ma il Ministero ha inviato una circolare per le deroghe che includerebbero tutti i territori colpiti da maltempo e terremoto in Abruzzo».

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