Licenziamenti congelati fino all’11 luglio

21 Giugno 2017

3G, primo esito del confronto al ministero tra azienda e sindacati per evitare i tagli. Referendum in vista tra i dipendenti

SULMONA. Licenziamenti congelati fino all’11 luglio alla 3G. Questo il risultato del lungo incontro al ministero del Lavoro a Roma, tra azienda e sindacati. Questi ultimi provano a prendere tempo per trovare, con la collaborazione delle istituzioni, il modo per scongiurare i tagli annunciati dal call center sulmonese. L’azienda di via del Lavoro ha aperto la procedura di mobilità per 197 posizioni (di cui 91 a Sulmona e 106 a Campobasso), come ha confermato il direttore operativo Antonio Aracu, fratello di Sabatino e generale dell’Esercito. La procedura, dunque, è unica e da qui la proposta in sede ministeriale di una proroga per arrivare a un’unica posizione tra le due sedi, quella abruzzese e quella molisana. La prima orientata al no all’accordo e la seconda al sì.
Ma gli incontri, per l’azienda sulmonese in crisi, erano cominciati già domenica sera col sindaco Annamaria Casini, l’assessore al Lavoro Paolo Santarelli, i sindacati e l’assessore regionale Andrea Gerosolimo. Quest’ultimo annuncia misure da parte della Regione per scongiurare i tagli. «Credo che andrà tutto per il meglio», conferma l’assessore al Lavoro e alle Aree interne. «La Regione, in questo tempo, studierà azioni utili ad andare incontro all’azienda e a scongiurare i tagli annunciati. Spero di non essere smentito, ma voglio essere ottimista e credere che non si arrivi ai licenziamenti, grazie anche al buon senso da parte di tutti».
Nella lunga trattativa romana anche l’azienda ha dovuto fare qualche concessione sulla proposta iniziale per scongiurare gli esuberi, che prevedeva il congelamento del Tfr (Trattamento di fine rapporto) per tre anni e la sua restituzione solo dopo aver raggiunto 300mila euro di utile sul bilancio. Condizione sostituita dal raggiungimento del pareggio nei conti aziendali. Da parte loro, i sindacati si rimettono alla volontà dei lavoratori.
«I funzionari del ministero hanno concesso una proroga in virtù delle posizioni opposte tra Sulmona e Campobasso», riferisce alla fine dell’incontro Antonietta Santavenere, Rsu e delegata della Fistel Cisl. «In questi giorni si proverà a trovare un’intesa di massima. Noi, intanto, coinvolgeremo i lavoratori appena l’azienda ci invierà la sua proposta formale». Nel frattempo, le parti sociali hanno già chiesto un confronto alle istituzioni. «Vogliamo e dobbiamo coinvolgere i rappresentanti istituzionali», aggiunge Antonio De Simone, segretario Fistel-Cisl, «perché la situazione è molto delicata e l’azienda sta chiedendo grossi sacrifici ai lavoratori». Intanto, non è escluso che i circa 400 operatori telefonici vengano chiamati a esprimere il proprio parere tramite un referendum interno.
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