Liceo classico, apre il cantiere: la storica sede inagibile dal 2009

L’inizio dei lavori deciso dal Comune anche se la Provincia non ha ancora portato via i vecchi arredi L’assessore Casciani: «Non vogliamo correre il rischio di nuovi ritardi sul cronoprogramma»
SULMONA. Giornata storica per la sede del liceo classico Ovidio di piazza XX Settembre: oggi, a distanza di circa 13 anni e mezzo dal terremoto dell’Aquila che ne provocò la chiusura perché inagibile, partono i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio. L’Ati di imprese che si è aggiudicata l’appalto, “Salvatore e Di Meo e Meg”, d’accordo con l’ufficio tecnico del Comune e con l’assessore ai Lavori pubblici Franco Casciani ha deciso di aprire il cantiere nonostante all’interno della scuola siano presenti mobili e arredi che la Provincia, avrebbe dovuto già spostare in un’altra struttura. Dal Comune sono stati categorici: «Aspettare ancora sarebbe solo una perdita ulteriore di tempo che potrebbe falsare il cronoprogramma dei lavori. Si parte con il cantiere e nel frattempo la Provincia potrà organizzarsi per eseguire il trasloco». I primi lavori riguarderanno il montaggio dei ponteggi e l’allestimento dei macchinari propedeutici ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza dell’edificio scolastico.
«In questo modo non ci sarà nessun ritardo rispetto al cronoprogramma previsto», evidenzia Casciani, «una giornata da ricordare dopo un calvario durato più di 13 anni». Tra ricorsi e controricorsi, progetti realizzati e poi cancellati perché non andavano bene alla Soprintendenza, solo nell’aprile del 2021, grazie all’allora assessore ai Lavori pubblici Salvatore Zavarella, si riuscì a sbloccare la situazione con la scelta dell’appalto integrato che si è rivelato vincente. Con l’arrivo della nuova amministrazione guidata dal sindaco Gianfranco Di Piero sono state ultimate le ultime pratiche burocratiche e lo scorso mese di maggio l’Ufficio speciale per la ricostruzione di Fossa, dopo aver ricevuto l’ultimo nulla osta che mancava dal Genio civile, ha finalmente sbloccato i 4 milioni e 200mila euro destinati all’esecuzione dei lavori. Fondi che però dovranno essere integrati da un ulteriore importo per le opere di completamento dell’appalto, tra cui gli impianti elettrici e idraulici. Su questo punto il presidente della Provincia Angelo Caruso, proprio all'inizio della settimana ha fornito ampie rassicurazioni. Ma intanto oggi apre il cantiere. (c.l.)
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