Liceo Classico, arrivano gli operai Una svolta attesa da tredici anni

21 Giugno 2022

Iniziata la bonifica dell’edificio devastato dai piccioni, poi si dovranno catalogare arredi, libri e quadri L’assessore Casciani: «A luglio l’apertura del cantiere per mettere in sicurezza lo storico edificio»

SULMONA. Sono arrivati di prima mattina davanti alla storica sede del Liceo classico di piazza XX Settembre e hanno sistemato le transenne davanti al portone iniziando i lavori di bonifica dell’edificio. Un’operazione propedeutica all’avvio vero e proprio del cantiere che ha fatto tornare il sorriso sul viso di tante persone. Soprattutto di chi non ha mai perso le speranze, dopo 13 lunghi anni in cui la scuola è rimasta chiusa per i danni del terremoto, di tornare a vedere Piazza Venti piena di studenti e a sentire il suono della campanella per l’inizio delle lezioni. Da ieri mattina la ditta Pavind ha preso in mano la situazione iniziando a ripulire le stanze che portano evidenti i segni lasciati dai piccioni, gli unici ad avere residenza stabile nelle aule e negli ambienti dello storico edificio scolastico in questi anni di chiusura e abbandono. L’intervento, per un importo complessivo di 85.400 euro precede l’attesa apertura del cantiere dopo l’autorizzazione rilasciata dagli Uffici per la ricostruzione di Fossa e dopo gli ultimi pareri pervenuti dalla Soprintendenza e dal Genio civile ai tecnici di Palazzo San Francesco sulla progettazione presentata dalla ditta Salvatore & Di Meo, vincitrice dell’appalto integrato, attraverso il quale la passata amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini (assessore ai Lavori pubblici era Salvatore Zavarella) è riuscita a sbloccare la situazione ferma dal 2009.
TEMPI DI ESECUZIONE
A definire i tempi con i quali si andrà avanti con i lavori, sono stati Comune, Provincia, ditta incaricata e direttore dei lavori nel corso dell’ultimo dei tanti incontri che si sono svolti in questi mesi. Dopo la bonifica del sito dal guano dei piccione, che durerà molto probabilmente una settimana, si dovrà procedere allo smaltimento del materiale fuori uso ancora presente nella scuola e alla catalogazione e alla conservazione di tutto quanto potrà essere recuperato tra cui mobili, armadi, libri e quadri che facevano parte dell’arredo delle aule e dei laboratori. Un’operazione che sarà eseguita dopo il sopralluogo della commissione incaricata dalla Provincia a cui spetterà selezionare la roba da distruggere e quella da recuperare. Tutto il materiale che sarà salvato, verrà sistemato nel capannone di proprietà sempre della Provincia sito nell’area industriale di Sulmona, subito dopo potranno iniziare i lavori veri e propri di messa in sicurezza dell’edificio, già finanziati con importo Cipe di 4,2 milioni di euro ottenuti dall’ex sindaco Peppino Ranalli e dall’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo. «Abbiamo già allertato il collaudatore tecnico amministrativo che dovrà validare il progetto», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Franco Casciani, «in modo che già dalla prossima settimana potrà esser portato all’attenzione della giunta per renderlo definitivamente esecutivo. Rimane solo di aspettare che la Provincia completi le operazioni di trasloco e poi il cantiere sarà aperto. Ciò significa che entro luglio potranno iniziare i lavori nella prospettiva che si concludano per l’inizio dell’anno scolastico 2023-2024».
ALTRI LAVORI
I lavori già finanziati prevedono la messa in sicurezza dell’edifico sotto l’aspetto sismico e il rifacimento dei pavimenti e delle pareti e della facciata. Mancano invece i fondi per quanto riguarda gli impianti (elettrico, termico e sanitario) oltre ai servizi igienici e agli ascensori per un importo totale di 1 milione 370mila euro. Onere di cui dovrebbe farsi carico la Provincia dell’Aquila. «Se la Provincia dovesse creare problemi e visto che l’immobile è di proprietà del Comune», conclude Casciani, «insieme a sindaco e assessori troveremo il modo per finanziare il resto dell’intervento».
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