Liceo classico, slittano i tempi del recupero

15 Marzo 2017

Sulmona, chiuso e abbandonato da 8 anni lo storico edificio. Sinibaldi: «Bloccati dalla burocrazia»

SULMONA. Si allungano ulteriormente i tempi per il Liceo classico Ovidio, come se non bastassero gli otto anni di chiusura e abbandono.

Dopo la gara di appalto per affidare la direzione dei lavori fatta a gennaio, si attendono le ultime pratiche da inviare al Genio civile, che dovrà poi dare l’ok definitivo all’appalto sui lavori da affidare. Un iter difficile, come ammette lo stesso assessore ai Lavori pubblici, Mario Sinibaldi, che sollecita gli uffici ad avvalersi di collaborazioni esterne per velocizzare le cose.

«Purtroppo siamo ancora in attesa delle ultime pratiche per avere il via libera del Genio civile e avviare la gara di appalto dei lavori», conferma, «siccome il tempo sta passando e la cosa non si sblocca, ho suggerito al dirigente dell’Ufficio tecnico di avvalersi di una collaborazione esterna, come previsto dalle procedure in questi casi. Questo non perché non credo nelle qualità della struttura tecnica, ma mi sto accorgendo che non riescono materialmente a stare dietro a tutto». Il 6 aprile prossimo saranno otto anni di chiusura dello storico istituto di piazza XX Settembre, che versa nell’abbandono più totale dal terremoto del 2009, coi calcinacci ormai caduti sulle scale transennate, dopo la neve di gennaio. La scuola – secondo l’ultimo cronoprogramma stilato a ottobre 2015 – doveva essere pronta a settembre 2016. Da allora nulla è cambiato, anzi l’incuria dell’interno della scuola abbandonata, riaperta proprio in occasione di quell’annuncio e poi richiusa, cominciano a trasparire dall’esterno, tra calcinacci e perdite di acqua sulle pareti esterne. A gennaio del 2016 la giunta regionale ha sbloccato i 2 milioni e 100 mila euro, frutto di precedenti economie accertate dalla Provincia, che si vanno ad aggiungere ai 2 milioni e 17mila euro della delibera Cipe del 6 agosto 2015, con cui si finanziava la messa in sicurezza delle scuole fuori e dentro il cratere. Col via libera della Regione, tutt’altro che scontato visto che si tratta di un edificio storico e vincolato che dovrà rispettare i parametri di sicurezza all’80%, si sarebbe dovuto dare avvio al cronoprogramma dei lavori.

Gli interventi sarebbero dovuti durare un anno per finire entro il mese prossimo. Appena in tempo per il bimillenario di Ovidio. (f.p.)

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