Liceo Cotugno nasce il giornalino degli studenti

L’AQUILA. Nasce «I Portici» il nuovo giornalino studentesco del Convitto nazionale Cotugno dell’Aquila, che racchiude Liceo classico, linguistico, delle Scienze umane, economico-sociale e il più...
L’AQUILA. Nasce «I Portici» il nuovo giornalino studentesco del Convitto nazionale Cotugno dell’Aquila, che racchiude Liceo classico, linguistico, delle Scienze umane, economico-sociale e il più recente Musicale, al centro di una recente e fruttuosa protesta, mossa dalla necessità di nuovi spazi per il corretto svolgimento delle lezioni che caratterizzano l’istituto. I Portici nasce dall’esigenza di un gruppo di studenti della scuola di creare una piattaforma d’incontro, di dibattito, di creatività, dove gli studenti, oltre che al bagaglio culturale appreso e perfezionato nel corso degli studi, possano trovare sbocco e concretizzarsi nella realtà. L’obiettivo principale della giovane redazione è quello di creare una coscienza collettiva all’interno della scuola, invitare a riflessioni e soprattutto a critiche, rafforzare l’unità di istituti così diversi attraverso la convergenza e collaborazione di neo giornalisti di ogni indirizzo. «Vogliamo essere la voce dei giovani, di quelli che all’interno della città non vengono mai interpellati, poiché le loro opinioni non contano», affermano i promotori dell’iniziativa. «Nonostante ciò siamo stati attivi nel corso degli incontri dell’ufficio della Partecipazione del Comune per la formazione dello statuto per la futura Consulta comunale giovanile, in svariati eventi della città oltre che ad essere stati portavoce dell’occupazione del nostro istituto. Questo sogno non si sarebbe mai avverato senza l’aiuto della collaboratrice informatica della scuola, il sostegno dei professori che hanno creduto nell’idea e hanno preso insieme a noi questo impegno, la collaborazione coi rappresentanti d’istituto, l’appoggio della presidenza. Dedichiamo inoltre il nostro operato al ricordo di giovani che come noi avevano sogni, aspettative e grande amore per la vita e ai quali sono stati dedicati biblioteca, palestra e laboratorio linguistico della nostra scuola, Filippo Maria Bruno, Patrizia Fabaro e Maria Paola Parisse».
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