Liceo Cotugno, sollecitata nuova perizia sulla struttura

24 Gennaio 2017

Richiesta del consiglio d’istituto alla Provincia: è necessario essere tranquilli De Crescentiis: nessun danno, solo lesioni a tamponature e tramezzi

L’AQUILA. «Chiediamo che venga eseguita in tempi brevi una nuova perizia di vulnerabilità sismica della scuola». A domandare analisi più approfondite e esaustive alla Provincia è stato ieri sera il consiglio dell’istituto superiore “Domenico Cotugno” (licei Classico, delle Scienze umane, Economico e Linguistico), guidato dalla preside Fiorenza Papale, che si dice disposto anche a una temporanea sospensione delle attività didattiche per permettere le verifiche. Un consiglio partecipato da centinaia tra genitori, alunni e docenti della scuola, allarmati dopo le ultime scosse di terremoto che hanno colpito la zona di Montereale e dalla decisione di tenere chiuso l’edificio di Pettino, ieri mattina, per permettere un’ulteriore verifica da parte dei tecnici della Regione Abruzzo, dopo quelle effettuate da personale della Provincia e dei vigili del fuoco. Dalle verifiche effettuate ieri, come anche da quelle a seguito degli eventi sismici del 24 agosto e del 30 ottobre, l’istituto è risultato “agibile” tanto che si è deciso di riprendere l’attività didattica da oggi. «Nessun danno strutturale», assicura una nota della Provincia, «la necessità di effettuare interventi per la riparazione di danni leggeri a tamponature e tramezzi comporta la necessità di interdire l’accesso a cinque aule: 5DL, 2DL, 2G e 1G poste al primo piano, oltre all’aula 48 al piano secondo. Inoltre, poiché i tecnici della Protezione Civile non hanno potuto visionare la palestra per ragioni di tempo, la stessa sarà interdetta al pubblico uso in attesa dello specifico sopralluogo». La nuova verifica è prevista per oggi. Ma quello che preoccupa genitori, studenti e personale della scuola sono i dati relativi alla vulnerabilità sismica, che secondo un documento diffuso durante una riunione in Comune con un gruppo di genitori della scuola, sarebbero preoccupanti: inferiori comunque all’indice 1 previsto per legge. Il dato sembra allarmare lo stesso presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, che scrive: «Auspichiamo che trovi presto riscontro la nostra richiesta di finanziamento, reiterata più volte agli organi competenti, Regione e Usra, per poter avviare prima possibile interventi più importanti, finalizzati a migliorare la sismicità dell’edificio che ospita il liceo Classico del capoluogo». Intanto, gli studenti della scuola non ci stanno e annunciano proteste. «Se la scuola non è sicura si trovi una soluzione», dice Andrea Bernardi, rappresentante d’istituto, «in questa situazione di incertezza non entreremo a scuola».

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