Liceo Cotugno sospeso tra sentenze e lavori
Il comitato Scuole sicure si riunisce dopo la sospensione del Consiglio di Stato: «Nuova sede subito»
L’AQUILA. «Non si può permettere che questioni importanti come quella dell’edilizia scolastica seguano i tempi biblici della giustizia».
Massimo Prosperococco, in rappresentanza del Comitato Scuole Sicure, commenta così il nuovo colpo di scena nella vicenda Cotugno. Lo scorso 30 ottobre, infatti, il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività della sentenza emessa il 2 luglio dal Tar che, accogliendo il ricorso presentato dai genitori degli alunni del Cotugno contro la riapertura della scuola, a poco più di un mese dalle scosse di terremoto del gennaio 2017, ha portato alla chiusura totale della sede di Pettino del Liceo e allo smembramento dell’istituto in cinque sedi. La sentenza, di fatto, permetterebbe ora di tornare a utilizzare la sede di Pettino. Cosa che non accadrà, poiché la Provincia (promotrice del ricorso al Consiglio di Stato) ha ormai avviato i lavori di miglioramento sismico sull’edificio e non intende far rientrare i ragazzi nella scuola prima che questi siano terminati. «La posizione del Comitato Scuole Sicure è sempre stata quella di preferire la massima sicurezza per gli edifici scolastici, cioè di puntare all’adeguamento sismico (100% sicurezza) più che al miglioramento (almeno il 60% sicurezza)», spiegano i rappresentanti del gruppo, che si è riunito, dopo essere venuto a conoscenza della sentenza. «Questo si realizzerebbe con la costruzione di edifici scolastici nuovi. Il Cotugno è destinatario di un finanziamento di 13 milioni per una costruzione ex novo, che ancor non sappiamo dove potrà essere ubicata, ma speriamo possa essere individuata al più presto. Un Piano Scuole comunale sarebbe di grande aiuto in questo. Notiamo comunque una certa assenza di programmazione per le altre “grandi” scuole aquilane, medie e superiori, che non ricevono le attenzioni del Cotugno, ma versano in condizioni di sicurezza sismica altrettanto gravi e restano bisognose di interventi programmati». Intanto, lo scorso 2 novembre è scaduto l’avviso pubblico della Provincia finalizzato all’individuazione di un’area dove costruire la nuova sede unica dei licei annessi al Convitto Cotugno. «Solo quando davvero verrà realizzata una nuova sede per la scuola ci riterremo soddisfatti», conclude Prosperococco. «Certo è che i ragazzi, intanto, continuano a vivere in emergenza e la sicurezza della scuola è di fatto legata a doppio filo con i tempi lunghissimi della giustizia». (m.c.)
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