Liceo Cotugno, una parte torna nella sede di Pettino

1 Settembre 2017

La decisione presa dalla Provincia e dal Comune. Trenta aule ad Acquasanta Caruso: valutiamo l’ex Optimes e la ricostruzione di alcune scuole per 80 milioni

L’AQUILA. Dietrofront: una parte delle classi del Cotugno tornerà a Pettino all’inizio del nuovo anno scolastico. È quanto deciso, ieri mattina, dal presidente della Provincia Angelo Caruso, insieme al consigliere provinciale Vincenzo Calvisi, con delega alle scuole, e al sindaco Pierluigi Biondi, in una riunione nella sede dell’ente.
«Lo schema previsto, che sarà formalizzato con decreto di presidenza provinciale, previa condivisione con i dirigenti scolastici interessati, prevede che 18 aule sono utilizzabili a Pettino, presenti al piano terra, nonché le aule presenti al piano primo raggiungibili mediante un percorso diverso da quello delle rampe non agibili», mentre «30 ulteriori aule reperite saranno nel polo scolastico di Acquasanta».
Il Tar, nei mesi scorsi, ha accolto la richiesta di sospensiva presentata da un gruppo di genitori degli alunni del liceo, in merito alla disposizione della Provincia, a marzo, che prevedeva la parziale riapertura dell’istituto, e ha disposto a carico dell’amministrazione provinciale il «riesame del provvedimento gravato previa effettuazione delle verifiche necessarie».
Insomma la riapertura, seppure parziale, della struttura doveva essere preceduta da verifiche tecniche. Verifiche di cui, a oggi, non si ha notizia.
Per dirimere le ultime questioni, Caruso stamani incontrerà i dirigenti scolastici interessati, e ha messo a disposizione il personale tecnico provinciale per le verifiche tecniche.
Il presidente Caruso rende inoltre noto di essersi «formalmente attivato già con la Regione e con l’Azienda regionale attività produttive (Arap), al fine di avere in disponibilità anche la sede ex Optimes, con l’obiettivo, previe verifiche tecniche e necessari lavori di adeguamento, di farne una struttura strategica territoriale nella quale far ruotare la popolazione scolastica proveniente dagli edifici oggetto di vari interventi nel corso degli anni».
L’obiettivo di lungo periodo, condiviso con il sindaco e che sarà oggetto di una prossima programmazione entro il corrente anno, è quello della «ricostruzione ex novo di tutte le sedi di competenza Provinciale».
«Si è deciso altresì di istituire un tavolo permanente interistituzionale tra Provincia, Comune, Ufficio scolastico provinciale e regionale, per dare piena attuazione al piano pluriennale, da presentare al Cipe entro l’anno, per la ricostruzione delle scuole danneggiate, per un importo complessivo di 80 milioni di euro», conclude il presidente della Provincia.
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