Liceo musicale, perché no De Crescentiis si difende

12 Gennaio 2017

Il presidente: «Ecco i motivi, il rappresentante di Avezzano assente alle riunioni» Il sindaco di Celano, Santilli, attacca: «Un ennesimo scippo per la Marsica»

AVEZZANO. Tanti no, da più fronti. Così il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, rompe il silenzio e dice la sua sulla mancata istituzione del Liceo musicale ad Avezzano.

«Sull’attivazione del Liceo musicale e coreutico ad Avezzano», spiegato De Crescentiis, «ho preso atto, nella formulazione del relativo decreto, dei pareri espressi dal gruppo di lavoro inter-istituzionale provinciale che, nelle sedute del 10 novembre e del 7 dicembre 2016, ha esaminato le proposte pervenute, escludendo l’istanza dell’Istituto Galilei di Avezzano, ed esprimendo a maggioranza parere sfavorevole, in quanto la richiesta di attivazione del coreutico era già stata proposta dal convitto nazionale Cotugno dell’Aquila, come naturale completamento del Liceo musicale già esistente, e non riscontrando, in relazione alla richiesta del Galilei, i requisiti necessari».

Secondo il presidente della Provincia è importante precisare che «nel corso delle due riunioni, anche la direzione scolastica regionale ha espresso la propria contrarietà all’attivazione della sezione musicale al Galilei. Inoltre, il tavolo tecnico ha convalidato i pareri espressi dal gruppo di lavoro, respingendo la duplicazione del Liceo musicale nella provincia. Del gruppo fa parte anche il consigliere del Comune di Avezzano, Leonardo Rosa, in rappresentanza dell’Anci Abruzzo, ma la sua assenza a entrambe le riunioni ha purtroppo privato le stesse di un contributo prezioso, proprio da parte del territorio marsicano e della città di Avezzano». De Crescentiis auspica che vengano smorzati i toni al fine di «lavorare tutti insieme per il bene della nostra comunità provinciale che va tutelata nella sua interezza, superando le vecchie logiche dei singoli territori».

Ma bordate sulla Provincia e sul suo presidente arrivano dal sindaco di Celano, Settimio Santilli.

«Non si può rimanere in silenzio e fare finta di nulla di fronte a decisioni che per un verso o per l'altro vanno a penalizzare il comprensorio marsicano, già sottoposto negli ultimi decenni a pesanti ridimensionamenti in campo economico, produttivo e sociale», tuona Santilli, «non si può rimanere in silenzio se da un lato le amministrazioni locali tessono le tele del bene comune e dall’altro la Provincia le disfa. Ultimo caso la decisione di bocciare l’istituzione di un Liceo musicale adducendo come motivo, tra gli altri, la mancata fornitura di dati previsionali relativi al bacino di utenza. La Marsica è deficitaria nel campo di coloro che scelgono come attività professionale o meramente ludica la musica? A ben vedere parrebbe di no, se i dati recitano che su 110 studenti del Liceo musicale aquilano oltre 40 provengono dal comprensorio marsicano. E mentre in Provincia si consumava l’ennesimo scippo ai danni della Marsica, l’amministrazione comunale di Celano si fa promotrice di una iniziativa che va nella direzione opposta. È nella programmazione dell'amministrazione locale, infatti, avviare una scuola civica di musica che troverebbe naturale ospitalità nell’auditorium Fermi».

Dello stesso avviso l’assessore alla Cultura del Comune di Celano, Eliana Morgante, secondo la quale «la proposta di istituire una Scuola civica di musica ha riscosso ampi consensi dagli addetti ai lavori. Un’opportunità da cogliere al volo, non solo per gli aspetti culturali e formativi ma anche in termini occupazionali».

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