Liceo Ovidio, Caruso promette: «Non ostacoleremo il cantiere»

Il presidente della Provincia replica al Comune sull’avvio a settembre dei lavori di messa in sicurezza «I nostri uffici al lavoro per liberare l’edificio, il trasloco dei mobili avverrà nelle prossime settimane»
SULMONA. Il trasferimento dei mobili del Liceo Classico Ovidio partirà nelle prossime settimane e non ostacolerà né ritarderà i lavori di riqualificazione e messa a norma dello storico edificio di Sulmona che devono partire a settembre. Lo garantisce – rispondendo alle accuse – la Provincia, che ha il compito di portare via quello che c’è dentro la scuola e consentire al Comune di avviare il cantiere.
I LAVORI APREVISTI
La giunta comunale ha dato l’ok nei giorni scorsi al progetto esecutivo per la ristrutturazione e la messa in sicurezza della scuola chiusa ormai da 13 anni. L’edificio, grazie a un intervento di 4 milioni e 200mila euro, sarà completamente rimesso a nuovo dall’Ati “Salvatore e Di Meo e Meg” che si è aggiudicato l'appalto. L’iter è stato molto lungo e complesso. Dopo aver risolto alcune pratiche di carattere burocratico – come l’autorizzazione del Genio civile necessaria per far partire i lavori e il nulla osta dell’ufficio speciale di Fossa per la ricostruzione dei comuni del cratere, fondamentale per sbloccare i fondi – è stato necessario attuare le operazioni di bonifica dal guano che aveva invaso totalmente aule e spazi del liceo. La scuola, infatti, subito dopo il terremoto dell’Aquila del 2009, venne chiusa per inagibilità e poi “occupata” dai piccioni che hanno invaso tutti gli ambienti. Per questo nei mesi scorsi è stato necessario trovare i fondi per la bonifica e avviare l’intervento.
IL CASO DEI MOBILI
Ora c’è però da risolvere un’altra grana. All’interno dell’Ovidio, infatti, ci sono ancora mobili, cattedre e oggettistica varia che da quando docenti e ragazzi sono stati costretti a lasciare la sede di piazza XX Settembre sono rimasti nelle aule. L’amministrazione comunale, tramite il vicesindaco con delega ai lavori pubblici Franco Casciani, ha chiesto alla dirigenza scolastica di effettuare un inventario di tutto quello che all’interno della scuola può servire o può essere ancora utile. Subito dopo, la Provincia dell’Aquila dovrà predisporre un trasloco per fare in modo che, già a partire da settembre, possano iniziare i lavori. Il vicesindaco Casciani ha lamentato la mancata risposta da parte dell’ente al quale sono stati lanciati più volte appelli per avviare il trasloco.
Il presidente della Provincia, Angelo Caruso, ha però chiarito che gli uffici sono già al lavoro per far sì che mobili e arredi scolastici possano essere tolti dal Liceo Classico Ovidio e trasferiti altrove. «Il trasloco verrà effettuato già a partire dalle prossime settimane», ha spiegato Caruso. «Gli uffici della Provincia sono al lavoro per predisporre tutto e fare in modo che si possa attuare l’intervento nel più breve tempo possibile». Caruso, quindi, ha smontato ogni polemica annunciando che i lavori per dare il via al trasloco di tutto ciò che è rimasto all’interno del liceo possa essere portato via, così da permettere all’Ati di iniziare gli interventi tanto attesi.
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