Liceo Ovidio, il sindaco annuncia: sede pronta per la maturità 2024

Di Piero incontra una delegazione di studenti del quarto anno che chiedono di poter rientrare «I lavori nello storico edificio vanno avanti senza intralci, saranno ultimati per l’anno prossimo»
SULMONA. Gli esami di maturità per gli studenti del liceo classico che si diplomeranno nel 2024 si svolgeranno nella storica sede di piazza XX Settembre. Lo ha promesso il sindaco Gianfranco Di Piero agli studenti del Polo Ovidio che frequentano il quarto anno e che il prossimo anno saranno chiamati a sostenere l’esame di maturità.
Ieri mattina una rappresentanza di studenti accompagnati dall’insegnante Guerino Sciulli ha fatto visita a Palazzo San Francesco per scoprire come funziona la macchina amministrativa intrattenendosi nei vari uffici. Al termine del tour, i ragazzi sono stati ricevuti dal sindaco al quale hanno confidato la volontà di poter tornare presto nella storica sede del liceo classico di piazza XX Settembre. Dopo averli ascoltati il primo cittadino ha spiegato che i lavori procedono nel rispetto dei tempi e che se non ci saranno imprevisti, che al momento sembrano improbabili, saranno sicuramente accontentati. «Ho accettato molto volentieri di incontrare gli studenti della IV C del liceo classico Ovidio», afferma il sindaco Di Piero, «è stata una gradevole conversazione nel corso della quale li ho rassicurati sul progresso costante dei lavori in corso nella sede storica, in piazza XX Settembre. I liceali, accompagnati dal professor Sciulli, hanno espresso il desiderio di tenere gli esami del loro ultimo anno di studi delle superiori nelle aule dell'edificio storico messo in sicurezza. Un'aspirazione che pienamente sosteniamo come amministrazione comunale e che, considerando lo stato attuale dei lavori, penso potrà essere soddisfatta».
Solo pochi giorni fa l’assessore ai lavori pubblici e vice sindaco Franco Casciani era intervenuto sull’argomento affrontando proprio lo stato dell’arte dei lavori. «Siamo riusciti ad aprire questo cantiere nel mese di dicembre 2022 dopo 13 anni e i lavori stanno procedendo senza alcun intoppo», spiega Casciani, «negli ultimi giorni sono stati trovati nel sottotetto degli elementi di amianto, abbiamo richiesto analisi più approfondite, ma i lavori, nonostante la sorpresa, non si sono bloccati in alcun modo. Anzi stanno andando più veloci del previsto e di questo non possiamo che essere felici».
Intanto è partita l’operazione di ripulitura e restauro di oltre 2700 testi appartenenti al patrimonio della storica biblioteca adiacente al liceo classico, anch’essa chiusa dall’aprile del 2009 e mai riaperta se non per alcuni sopralluoghi di controllo. Una ditta specializzata di Bologna, ha iniziato le operazioni per portare via i libri, tra cui figurano preziose Cinquecentine di Ovidio. Volumi aggrediti dall’umidità e dalla muffa, che hanno bisogno di un accurata opera di pulizia.
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