Liceo Ovidio, l’iter fermo al Genio civile

3 Febbraio 2018

Angelucci: abbiamo inviato le integrazioni al progetto che ci erano state richieste, ma non ci sono state risposte

SULMONA. Il destino del liceo classico Ovidio resta appeso al via libera definitivo del Genio civile che, a fine anno, ha richiesto delle integrazioni al progetto. I chiarimenti sono arrivati dal Comune, ma l’organo statale di controllo e monitoraggio delle opere pubbliche non ha ancora inviato alcun riscontro. Nonostante i tempi che continuano ad allungarsi dall’aprile del 2009, cioè da quando dopo il sisma l’edificio venne dichiarato inagibile, l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Nicola Angelucci, non demorde.
«Noi abbiamo mandato nei tempi previsti tutto quello che il Genio civile ci richiedeva», interviene, «ora ci aspettiamo di ricevere comunicazioni in tempi rapidi, visto il ritardo accumulato». Il riferimento di Angelucci è al progetto di ristrutturazione dello storico edificio di piazza XX Settembre, il cui iter ha avuto una gestazione lunghissima e complessa. Ad ottobre, infatti, erano arrivate ulteriori richieste di integrazione sempre dal Genio civile. Nel frattempo, mentre le lungaggini burocratiche consumano quel che resta della storica struttura, i fondi sono disponibili già da due anni.
A gennaio del 2016 la giunta regionale aveva sbloccato i 2 milioni e 100mila euro, da sommare ai 2 milioni e 17mila euro della delibera Cipe del 6 agosto 2015, sulla messa in sicurezza delle scuole fuori e dentro il cratere. Col via libera della Regione, tutt’altro che scontato visto che si tratta di un edificio storico e vincolato che dovrà rispettare i parametri di sicurezza all’80 per cento (così come dispongono le nuove norme in materia di mitigazione del rischio sismico), si sarebbe dovuto dare avvio al cronoprogramma dei lavori.
«Non ci perdiamo d’animo», riprende Angelucci, «se non ci saranno nuove osservazioni da parte del Genio civile, tra qualche mese potremo avere il progetto esecutivo per poi promuovere la gara europea che dovrebbe espletarsi nell’arco di sei mesi». Questo significa che, calcolando poi i 12 mesi previsti per l’intervento, sempre in assenza di altri ostacoli, per almeno un altro paio di anni gli studenti del Liceo classico continueranno a restare ospiti dell’Istituto d’arte. I lavori prevedono miglioramenti per un minimo del 70% di adeguamento alle norme antisismiche del 2010, puntando a far salire la percentuale col progetto definitivo. Sono previste perforazioni e armature di muri portanti, solai, pavimentazione e impianti. Ma c’è anche da dire che il numero di aule resterà lo stesso e non sarà possibile neppure ampliare la piccola palestra. Gli interventi interesseranno anche l’attigua biblioteca comunale, chiusa sempre per inagibilità dal 2009, coi suoi 40mila volumi (alcuni rari e molto antichi) in abbandono.
©RIPRODUZIONE RISERVATA