Liceo Ovidio, progetto sbloccato «I lavori partiranno a settembre»

14 Agosto 2022

L’edificio del Classico è chiuso per inagibilità da 13 anni, ora è arrivato il via libera alla riqualificazione Casciani: «Mancavano le ultime autorizzazioni ed è stato necessario recuperare il finanziamento»

SULMONA. A settembre partiranno i lavori per la ristrutturazione e messa in sicurezza del Liceo classico Ovidio di Sulmona. A tredici anni di distanza dalla chiusura della storica sede del centro città per inagibilità, verrà aperto il cantiere per garantire agli studenti una scuola moderna e sicura. Intanto l'amministrazione comunale continua a lavorare per reperire ulteriori fondi necessari.
LA CHIUSURA
Era il 2009 quando vennero chiuse le porte del Liceo classico Ovidio. Dopo il terremoto che colpì L'Aquila e il territorio circostante vennero avviate delle ricognizioni su tutte le strutture scolastiche della provincia. Il liceo classico venne dichiarato inagibile e docenti e ragazzi furono costretti a lasciare la sede di piazza XX Settembre. Iniziò così un calvario durato più di un decennio tra rinvii, problemi burocratici e ricorsi. Nell’aprile del 2021, dopo una lunga procedura, vennero aperte le buste della gara d'appalto per la riqualificazione dell’edificio. I lavori, che sembrava dovessero partire nel giro di qualche mese, se non ci saranno nuovi intoppi partiranno a settembre, un anno dopo la data inizialmente annunciata. A maggio scorso l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere ha dato il via libera alla ristrutturazione dell’edificio e nel frattempo è stato necessario bonificare il vecchio edificio invaso dai piccioni e programmare un inventario dei mobili ancora presenti all'interno con necessario trasloco.
SÌ AL PROGETTO
Nei giorni scorsi il progetto esecutivo è stato validato dal professor Antonello Salvatori, tecnico chiamato a dare il proprio parere sul documento, e subito dopo è arrivato anche il sì definitivo della giunta del Comune di Sulmona che apre le porte del cantiere dell'Ovidio. «Il progetto esecutivo era pronto, mancava solo il parere tecnico e l'approvazione della giunta», ha affermato il vicesindaco, Franco Casciani, con delega ai lavori pubblici, «finalmente nei giorni scorsi abbiamo avuto entrambi i pareri, con voto unanime della giunta comunale, e possiamo annunciare con soddisfazione che a settembre finalmente potranno iniziare i lavori. Si chiude dopo nove mesi di lavoro un complicato processo amministrativo che ci porterà all'avvio degli interventi dopo 13 anni nel liceo classico». L'iter è stato piuttosto complesso e anche negli ultimi mesi non sono mancate delle problematiche che hanno ulteriormente rallentato il percorso di ristrutturazione del Classico. Mancava, per esempio, l’autorizzazione del Genio civile che consentiva di chiudere la partita e, non essendoci il nullaosta dell'Usrc di Fossa, non potevano essere sbloccati i 4 milioni e 200mila euro che serviranno per realizzare i lavori di ristrutturazione all’Ati “Salvatore e Di Meo e Meg” che si è aggiudicato l'appalto. «È stato necessario recuperare il finanziamento, ottenere i pareri dei vigili del fuoco, del Genio civile, della soprintendenza e della Soprintendenza ai beni librari», ha continuato Casciani, «ma anche il visto del validatore tecnico amministrativo, la bonifica dei locali dal guano dei piccioni, e obbligare la Provincia a traslocare le suppellettili e gli arredi, cosa che, tra l'altro, ancora non è stata portata a termine seppur sollecitata dal mese di gennaio. È stato un lavoro lungo e complesso».
ALTRI FONDI
Intanto il Comune di Sulmona è alla ricerca di ulteriori fondi sia per il Liceo classico, sia per altre scuole della città. «Abbiamo avuto un incontro proficuo con l'ingegner Francesco Mattucci dell'Usrs», ha aggiunto il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, «il nostro obiettivo è quello di rivedere la convenzione in atto e tentare, tra le tante cose, di intercettare altri finanziamenti per ultimare degli interventi sul Classico e su altre scuole della città. Un mio ringraziamento va al dirigente, Franco Raulli, e al responsabile unico del procedimento, Alessio Caputo, che mi hanno supportato durante questi nove mesi per mettere in fila tutta la pratica».
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