Liceo Scientifico, lavori ultimati Inaugurate le venti nuove aule

3 Febbraio 2016

Al taglio del nastro anche l’ex presidente della Provincia Del Corvo che aveva avviato il progetto La preside Novelli: questo è il risultato della sinergia tra politica, tecnici e mondo della scuola

AVEZZANO. Con 63 aule, laboratori, palestre, biblioteca, uno spazio per il cineforum e una superficie di oltre 9mila metri quadrati il Liceo Scientifico “Vitruvio Pollione” di Avezzano si conferma la scuola più grande della provincia.

Il taglio del nastro del terzo lotto ha sancito la fine dei lavori per la ricostruzione della scuola che andavano avanti da quattro anni. Un tempo record per demolire un liceo che ospita 1.600 studenti e ricostruirlo con innovativi sistemi di sicurezza sismica, ampi spazi, attrezzature e arredi di ultima generazione. Ieri, per la consegna da parte della ditta Lanzano sono arrivati allo Scientifico tutti gli attori di questa ricostruzione: l’ex presidente della Provincia, Antonio Del Corvo, con parte del suo staff, come l’ex assessore Domenico Palumbo, il nuovo presidente, Antonio De Crescentiis, con buona parte della sua squadra. E poi tecnici e sindaci marsicani, con a capo il primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. Le 20 nuove aule, che hanno avuto la benedizione del parroco, don Vincenzo De Maio, sono moderne e luminose. Legate all’edificio già funzionante da un lungo corridoio, saranno attivate tra 40 giorni circa, il tempo di terminare gli ultimi ritocchi e pulirle. Oltre agli spazi per la didattica ci saranno poi dei moderni laboratori e una grande sala per il cineforum.

«Siamo riusciti a fare tutto questo grazie alla sinergia tra politica, tecnici e mondo della scuola», ha commentato la dirigente scolastica, Marina Novelli, «oggi abbiamo una struttura nuova e sicura grazie al coraggio del presidente Del Corvo e poi del suo successore De Crescentiis».

Soddisfatto e visibilmente emozionato l’ex presidente Del Corvo per il quale «l’opera inaugurata è frutto della testardaggine e del duro lavoro di tanti professionisti. La nostra provincia e la Marsica meritavano questa struttura». Una staffetta tra politici e tecnici che, per De Crescentiis «sono simbolo dell’Italia che ci crede e lavora come la ditta Lanzano che è riuscita a realizzare le opere in tempi brevi». Il grazie sentito per il lavoro svolto è arrivato dal sindaco Di Pangrazio che a nome di tutti i colleghi marsicani ha ricordato l’altissimo livello della sicurezza delle scuole della città a servizio di tutto il territorio. La demolizione dello Scientifico, quattro anni fa, coincise con l’installazione dei container dove i ragazzi hanno seguito le lezioni e poi con il loro smantellamento grazie alla chiusura del primo lotto della scuola riconsegnato due anni fa ai ragazzi. «Questo è stato uno stress-test», ha sottolineato Paolo Esposito dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, «ci sono stati problemi e situazioni delicate ma abbiamo convinto tutti che era un progetto ambizioso e poi lo abbiamo realizzato. Oggi abbiamo 29 cantieri aperti e altri 20 che dovrebbero aprire a breve». Il saluto finale è stato affidato a Rossella Parisse, dell’Ufficio scolastico regionale. «Ci sono stati i momenti bui», ha detto, «ora invece c’è una grande attenzione da parte di tutti e questo fa in modo che i ragazzi possano avere ciò che meritano». (e.b.)

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