Liliana Segre agli alunni del Cotugno: «Mai disperare»

17 Novembre 2018

L’AQUILA. «Condividiamo le ferite dell'anima, quelle che non si rimarginano, quando sembrano migliorare improvvisamente riprendono a sanguinare. So cosa vuole dire non avere più una casa, una scuola...

L’AQUILA. «Condividiamo le ferite dell'anima, quelle che non si rimarginano, quando sembrano migliorare improvvisamente riprendono a sanguinare. So cosa vuole dire non avere più una casa, una scuola dove andare, la famiglia divisa, vedere sparire i luoghi in cui si è cresciuti». Così Liliana Segre, classe 1930, senatrice a vita, sopravvissuta alla Shoah, scrive agli studenti del Convitto Cotugno, con liceo annessi. La testimone dei campi di concentramento nazisti è stata invitata a scuola dal rappresentante d’istituto Tommaso Cotellessa, in occasione della prima assemblea degli studenti che si terrà oggi nella sede del d’Aosta, a Collesapone. La Segre, come ha spiegato la sua segreteria allo stesso rappresentante, con una mail che sarà letta oggi durante l’assemblea «vorrebbe avere il tempo e la forza, che purtroppo non ha, per potervi incontrare e far visita al vostro territorio profondamente colpito. Guardarvi negli occhi e stringere le mani di tutti e se possibile comunicarvi forza ed energia». Poi ancora un cenno alla ricostruzione della città: «Ma a 88 anni la signora Segre è qui a ricordare che la vita continua: mai dire non ce la faccio più».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.