Liquami di fogna in strada, salute a rischio

7 Settembre 2014

Onna, il tubo che porta gli scarichi al depuratore del Nucleo industriale non è adeguato e un tombino è scoppiato

ONNA. Due giorni fa un violento acquazzone ha fatto letteralmente scoppiare un tombino che si trova lungo il tubo che porta scarichi fognari al depuratore a servizio del Nucleo Industriale di Bazzano localizzato a poche centinaia di metri dal fiume Aterno ma soprattutto vicino ad alcune case di Onna e al villaggio provvisorio.

All'origine del fenomeno (frequente già prima del terremoto del sei aprile del 2009) il fatto che il depuratore quando c'è un forte acquazzone non riesce a smaltire tutta l'acqua che arriva. Ma il problema non è solo questo. Infatti dopo il sisma all'impianto, che si trova in località Masergi a ridosso delle prime case (quelle poche rimaste) di Onna e a trecento metri dai map (le casette di legno), sono state collegate anche le fogne sia del nuovo villaggio che del piano Case di Paganica.

La protezione civile si rese subito conto che quel depuratore - che già aveva problemi con i soli scarichi del Nucleo industriale - non poteva reggere il contenuto di altre fogne e allora fu finanziato, progettato e costruito, un nuovo sistema di pompaggio che avrebbe dovuto, in caso di necessità, pompare l'acqua con maggiore forza verso il fiume Aterno ed evitare la fuoriuscita di liquido.

L'impianto in questione è stato completato già nel 2010 ma chissà perché non è stata collegata l'energia elettrica che dovrebbe far funzionare le pompe.

Il presidente della Pro loco di Onna, Vincenzo Angelone, ha inviato nel mese di luglio una lettera al prefetto Francesco Alecci. Ecco il testo: « A seguito di molte richieste di cittadini Onnesi, la Pro Loco di Onna, a nome e per conto degli stessi, chiede di poterLa incontrare per portaLa a conoscenza della questione relativa all’impianto di depurazione situato a valle della nostra frazione. Tale struttura comporta notevoli disagi ogniqualvolta vi siano temporali e rovesci che, immancabilmente, causano fuoriuscita di liquami di diversa natura in quanto non è stata completata l’attivazione di pompe idrauliche realizzate immediatamente dopo il sisma del 6 aprile 2009».

Il prefetto con lettera dell’11 agosto ha risposto di essersi attivato chiedendo al sindaco notizie sulla situazione e che una volta ricevute tali notizie avrebbe convocato una riunione fra gli enti interessati. Naturalmente dal Comune tutto tace e il fatto che quegli scarichi siano anche un problema di salute pubblica (il nuovo villaggio è a 50 metri dal tombino e a 5 metri c’è una delle poche case rimaste in piedi il sei aprile) non preoccupa più di tanto i reggitori del bene pubblico. Ma sì, quello che non è riuscito al terremoto (cancellare Onna per sempre) potrebbe riuscire a una bella epidemia di colera.

Gli onnesi chiedono anche l’intervento della Forestale per verificare e stabilire responsabilità per quanto accade. (g.p.)

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