Liquami nelle case, esplode la protesta nel quartiere

11 Dicembre 2015

SULMONA. «Hanno inaugurato in pompa magna la nuova rotatoria di via Sallustio, parlando di importante passo nel futuro. E tutto questo mentre a poche decine di metri le case e gli scantinati di...

SULMONA. «Hanno inaugurato in pompa magna la nuova rotatoria di via Sallustio, parlando di importante passo nel futuro. E tutto questo mentre a poche decine di metri le case e gli scantinati di decine di residenti continuano ad allagarsi con gli scarichi delle fogne». La protesta arriva dai residenti di via del Cavallaro, di via Don Bosco, via Baden Powell e via San Polo che evidenziano come nel loro quartiere esista una situazione da “terzo mondo”. Una situazione che va avanti ormai da sette anni e che ha coinvolto le due amministrazioni che si sono succedute. Dopo aver costituito un comitato spontaneo e stanchi di aspettare che il Comune intervenga per sanare il problema, i residenti si sono rivolti ai vigili sanitari della Asl interessando con un esposto anche la procura della Repubblica. A dire il vero lo scorso anno il Comune aveva messo mano alla situazione incaricando una ditta di sistemare le fognature e la strada. Lavori che per mancanza di fondi non sarebbero stati mai ultimati, con il risultato di avere case e scantinati invasi, ogni volta che piove, dai liquami. «Ci viene spontaneo pensare che qui non stiamo giocando una partita di rugby dove esiste un terzo tempo», afferma il portavoce del comitato, Fidio Bianchi, «qui si sta giocando con l’incolumità delle persone».

«Dove sono finite le rassicurazioni del nostro sindaco?», si chiedono i residenti. «E cosa pensa di questo sperpero di denaro pubblico la Corte dei Conti, visto che dopo aver coinvolto tre ditte diverse, il Comune ancora non riesce a risolvere il problema?». Ma l’assessore ai Lavori pubblici rassicura i affermando che tutto sarà sistemato entro la prossima primavera. «Ci siamo ritrovati questo problema in eredità dalla passata amministrazione che non è riuscita a eseguire i lavori che andavano fatti», spiega Stefano Goti. «C’è ancora da realizzare un tratto di collettore e da rifare il manto stradale. Un impegno di spesa consistente che non può essere inserito nell’attuale bilancio. Per ora abbiamo le mani legate ma contiamo di risolvere ogni cosa entro la prossima primavera».

Claudio Lattanzio

©RIPRODUZIONE RISERVATA