Liri inquinato, feci nelle acque del fiume

Completate le analisi dell’Arta che sul caso ha trasmesso un fascicolo alla Procura di Avezzano
CIVITELLA ROVETO. Componenti organiche e chimiche nelle acque del Liri. Questi sono i risultati emersi dalle analisi effettuate nelle scorse settimane nelle acque del fiume alla luce delle numerose manifestazioni di protesta da parte di amministratori e residenti. Nei giorni scorsi i tecnici dell’Arta Abruzzo hanno effettuato i controlli dai quali erano subito emerse delle anomalie. I dati, già trasmessi alla Procura di Avezzano che sul caso ha aperto un fascicolo, delineano uno scenario che necessiterà di interventi futuri da parte delle autorità preposte. «Dalle analisi effettuate sono emersi nelle acque componenti di tipo organico e taluni di natura chimica», ha evidenziato il direttore dell’Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio, «ci sono inoltre dei processi di putrefazione in atto per la ristagnazione delle acque nei canali che hanno generato quindi il cattivo odore». Elementi organici, quindi, e chimici che insieme hanno creato i disagi ai quali da due mesi e mezzo assistono i residenti della Valle Roveto. Le acque del Liri, infatti, appaiono sempre scure e maleodoranti, ma anche piene di una schiuma bianca che preoccupa. «È chiaro che stando ai risultati delle analisi alcuni scarichi dovranno essere riportati a norma», ha continuato Dionisio, «ma va precisato anche che noi abbiamo il termometro della situazione, ora la cura dovranno darla le autorità competenti. I nostri controlli sono stati intensificati e non abbasseremo la guardia proprio perché, come chiesto dall’assessorato regionale all’Ambiente, il fiume va monitorato». Proprio nei giorni scorsi ci sono stati nuovi episodi che hanno allarmato i rovetani. Oltre alla schiuma bianca, infatti, sono stati rinvenuti dei pesci morti lungo il fiume. «I tecnici dell'Arta hanno riscontrato che la schiuma è dovuta alla componente organica», ha concluso il direttore dell’Agenzia regionale. «Va detto che a volte ci sono dei fenomeni naturali, come per esempio le alghe, che sono brutte a vedere ma che non rappresentano un elemento di tossicità. Per ora come disposto dall'assessore regionale all’Ambiente Emanuele Imprudente, continueremo i monitoraggi sul Liri anche grazie a nuovi punti di controllo che abbiamo installato dopo il confronto avuto coi sindaci del territorio». (e.b.)
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