Liri inquinato, vertice in Regione

13 Settembre 2017

Di Pangrazio convoca i sindaci: «Fatto gravissimo e intollerabile»

CIVITELLA ROVETO. Dopo il grave caso di inquinamento che si è verificato nel fiume Liri – dove una strana schiuma ha provocato la morìa dei pesci e gravi danni ambientali – il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha invitato i sindaci della Valle del Liri per un confronto. All’incontro, che si è svolto all’Aquila, hanno partecipato i sindaci di Canistro (Angelo Di Paolo), Civitella Roveto (Sandro De Filippis), Morino (Roberto D’Amico), San Vincenzo Valle Roveto (Giulio Lancia) e Balsorano (Antonella Buffone) e il presidente della Comunità montana Valle del Liri (Sora-Arce), Gianluca Quadrini. Per la Regione, oltre a Di Pangrazio, è intervenuto il presidente della Prima commissione, il consigliere regionale Maurizio Di Nicola. I sindaci hanno rappresentato «la gravissima situazione ambientale determinatasi in seguito agli sversamenti industriali per i quali sono stati inviati esposti alle autorità giudiziaria e di polizia». Per la futura azione di controllo e prevenzione il presidente Di Pangrazio ha proposto di convocare l’assemblea dei sindaci in qualità di organo di gestione del Contratto di fiume Liri con le istituzioni di riferimento (Arap, Cam, Ente d’ambito idrico e Arta), con la presenza della Regione, «al fine di individuare strategie future di prevenzione e tutela sulla base del progetto strategico approvato per il Contratto di fiume».
«È gravissimo quello che è successo e non è più tollerabile che nella nostra regione vi siano fiumi inquinati», sottolineano Di Pangrazio e Di Nicola, «per il Liri va convocato l’organismo di gestione del Contratto di fiume, l’assemblea dei sindaci, con tutte le istituzioni di riferimento che devono essere impegnate per la tutela delle acque e dell’ambiente. La Regione Abruzzo, che ha sottoscritto il Contratto di fiume, sostiene l’assemblea dei sindaci in una azione tesa alla qualità e allo sviluppo del Liri e del Fucino».
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