Liris attacca il Pd: ennesimo scontro sulla governance

16 Giugno 2014

L’AQUILA. «No all’ingordigia della Sinistra sulla ricostruzione. Se c’è una nuova idea di governance lo si dica chiaramente. Non vorremmo che il monocolore targato Pd, che guida oggi la filiera dal...

L’AQUILA. «No all’ingordigia della Sinistra sulla ricostruzione. Se c’è una nuova idea di governance lo si dica chiaramente. Non vorremmo che il monocolore targato Pd, che guida oggi la filiera dal governo centrale al Comune dell’Aquila passando per la Regione Abruzzo, abbia in animo l’attuazione di un piano di conquista e di espansione del potere, finalizzato alla gestione invasiva della ricostruzione». Un intervento duro, quello del vice presidente regionale di Forza Italia e capogruppo al Comune dell’Aquila, Guido Quintino Liris, arrivato dopo lo stop del sottosegretario Giovanni Legnini al coordinatore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Paolo Aielli.

«Ritengo legittima la posizione del presidente della Provincia Antonio Del Corvo quando difende la funzionalità dell’ufficio provinciale del Genio Civile e con esso le priorità di ricostruzione degli edifici scolastici di proprietà dell’ente. Nel contempo considero inopportuno e quanto mai sospetto il plauso rivolto dalla sinistra a Del Corvo, una sinistra che ha da sempre emarginato ed ostacolato l’azione della Provincia all’interno del sistema ricostruzione».

Quindi l’attacco al Pd . «Se la Sinistra non è soddisfatta dell’attuale governance, credo sia opportuno che lo dica chiaramente, spiegando anche i motivi e le proposte alternative. I cittadini del cratere assistono inermi alle guerre di posizione e di potere della politica, chiedendosi il perché di un dibattito tanto acceso quanto improvviso, e nutrendo forti perplessità su eventuali rivoluzioni all’interno della governance della ricostruzione. Temo che cambiamenti radicali del sistema di gestione di pratiche e finanziamento delle stesse rappresentino un salto nel buio che questo territorio non merita. Altri, però, hanno vinto le elezioni e saranno altri ad assumersi le responsabilità di eventuali scelte. Ritengo, altresì, che sia necessario e doveroso sgombrare il campo da comportamenti e atteggiamenti ipocriti: se la tanto osannata legge Barca – che ha portato all’istituzione degli Uffici speciali della ricostruzione dell’Aquila e del cratere – fosse improvvisamente diventata un ostacolo da rimuovere, sarebbe a mio parere opportuno che il tutto non fosse frutto di un atto di arroganza politica, bensì il punto di arrivo di un percorso condiviso e di una partecipazione del territorio. Per un vero e fruttuoso dibattito sul tema», conclude Liris, «si riparta dai numeri e dal lavoro prodotto dall’attuale governance, lo si faccia con un confronto pubblico. Non permetteremo che l’ingordigia della politica sia la vera emergenza, tanto meno sul tema ricostruzione».

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