Liris: brutto scivolone di Gravina Il capo Figc: sono stato frainteso

1 Febbraio 2019

L’AQUILA. È scontro tra il vice sindaco dell'Aquila, Guido Liris, e il presidente della Figc e vice presidente della Banca di credito cooperativo di Roma, Gabriele Gravina, sui fondi per lo stadio di...

L’AQUILA. È scontro tra il vice sindaco dell'Aquila, Guido Liris, e il presidente della Figc e vice presidente della Banca di credito cooperativo di Roma, Gabriele Gravina, sui fondi per lo stadio di Paganica. «È gravissimo lo scivolone amministrativo e istituzionale del capo del calcio italiano e imprenditore abruzzese», l'affondo di Liris, candidato alle regionali con FdI, «che ha attaccato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, per ritardi nell’utilizzo di contributi per lo stadio di Paganica, con tanto di minaccia di revocare lo stanziamento di 250mila euro. Il giorno della sua elezione, la nostra amministrazione manifestò apprezzamento per la scelta, proprio pensando a quanto potesse essere importante la sua figura per il nostro territorio. Non ci saremmo mai aspettati un comportamento del genere». Liris parla di «una brutta figura istituzionale e sostanziale, fatta da Gravina che è entrato a gamba tesa nella campagna elettorale: l’amministrazione di centrodestra, dopo tanti anni di bugie da parte del centrosinistra, ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo per lo stadio di Paganica, concluso la procedura degli espropri e ottenuto l'autorizzazione sismica del Genio civile. Abbiamo anche la copertura finanziaria di 500mila euro, visto che oltre ai 250mila della Figc, ci sono i 220mila del Monte dei Paschi di Siena e i 30mila impegnati dal Comune. Sono deluso dal comportamento dell’illustre personaggio per certe cadute di stile, soprattutto nel momento clou della campagna elettorale, nella quale non dovrebbe entrare, sia per il suo ruolo, sia per il conflitto di interessi, in quanto la moglie è candidata con il centrosinistra. Evidentemente è talmente impegnato nell’agone elettorale, che non ha trovato il tempo di verificare l’azione del Comune e svolgere il suo ruolo per iniziative a favore della nostra provincia. La minaccia, neppure troppo velata, di revoca del finanziamento, è da censurare».
«Ho appreso con stupore delle parole del vice sindaco Liris, il quale, temo, ha volutamente travisato il senso del mio intervento che è ispirato solamente dall'impegno sociale che il mondo sportivo riconosce alla grave situazione post-terremoto», è la controreplica di Gravina.(m.p.)
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