Liris e Piccinini: scorretto scaricare le sue colpe su altri

15 Luglio 2014

L’AQUILA. «Sconcertano le dichiarazioni rilasciate dal sindaco in merito al procedimento intentato dalla Corte dei Conti che gli chiede conto di 11 milioni di euro per le mancate riscossioni delle...

L’AQUILA. «Sconcertano le dichiarazioni rilasciate dal sindaco in merito al procedimento intentato dalla Corte dei Conti che gli chiede conto di 11 milioni di euro per le mancate riscossioni delle bollette e dei canoni di compartecipazione degli alloggi dei progetti Case e Map». A parlare sono i capigruppo di Forza Italia e Nuovo centrodestra, Guido Quintino Liris e Alessandro Piccinini, secondo i quali «attraverso la solita sceneggiata, Cialente attacca invece di difendersi e, anziché preoccuparsi di rispondere argomentando nelle opportune sedi giudiziarie, lancia strali contro tutti, accampando fatti e situazioni del tutto infondate. A Cialente ricordiamo che fu lui a volere la fine dello stato di emergenza e della gestione commissariale, pur non avendo alcun piano di gestione dei nuovi insediamenti abitativi. Ricordiamo inoltre che per scelta della amministrazione, per un lungo periodo di tempo, gli assegnatari di alloggi titolari di un contratto di affitto sono stati esonerati (per motivi di natura politico-elettorale?) dal pagamento dei canoni degli alloggi, per poi ricevere oggi richieste che in taluni casi, superano i 10 mila euro. Giudichiamo estremamente scorretto scaricare le proprie responsabilità sulla drammatica situazione della popolazione aquilana. Sarebbe opportuno che il sindaco dimostri con i dati alla città che la situazione rilevata dalla Corte dei Conti è frutto unicamente dell’indigenza e della disperazione della popolazione e non già dell’inefficienza dell’amministrazione. Ricordiamo al sindaco e alla città che già nel 2010 ci fu una proposta consiliare sul pagamento degli affitti che la giunta rigettò. Oggi paghiamo le conseguenze di una cattiva gestione della "cosa pubblica". In conclusione, data la portata delle contestazioni che gli vengono mosse, consigliamo a Cialente di riflettere molto bene sulla sua di rinuncia alla propria difesa nel procedimento in oggetto».

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