Liris e Tinari: ecco il nostro segreto per la pioggia di voti

Hanno ottenuto 877 e 756 preferenze nella lista di Forza Italia Il medico: siamo un gruppo di amici da quando avevo 15 anni
L’AQUILA. Sono loro i più premiati dall’elettorato: Guido Liris, futuro vicesindaco, e Roberto Tinari, probabile futuro presidente del consiglio comunale dell’Aquila.
Liris, nella lista di Forza Italia, ha ricevuto 877 preferenze, un vero record, mentre Tinari si è “fermato” a 756. Anche per lui un record in crescendo.
Ma andiamo per ordine.
Liris, 38 anni compiuti il 12 giugno, medico, è responsabile del servizio prevenzione e screening tumori e responsabile provinciale del registro dei tumori dell’ospedale San Salvatore.
Guido Liris è stato consigliere provinciale Pdl e assessore dello stesse ente, dal 2001 al 2013, con deleghe ai Lavori pubblici, Studio e Sport, ovvero l’80 per cento del bilancio della Provincia, presieduta allora da Antonio Del Corvo. Guido Liris all’epoca era stato l’unico eletto dell’Aquila, visto che i voti erano stati convogliati tutti su Stefania Pezzopane.
Ma qual è stato il segreto per attrarre tanti consensi, in questa tornata elettorale al Comune dell’Aquila?
«Non ci sono segreti particolari», dice Liris, «il mio è un gruppo di amici veri, che coltivo e ingrandisco. E si amplia sempre di più. Parte da quando avevo 15 anni e ho cominciato con la passione della politica. Per me viene prima il gruppo umano e poi quello politico. Nel senso che il mio è un contesto umano consolidato da anni, a prescindere dalla politica».
Il secondo più votato in assoluto a queste elezioni comunali, è Roberto Tinari, anche lui di Forza Italia, di professione avvocato. Da 23 anni in consiglio comunale: la prima apparizione nell’amministrazione di Antonio Centi, nel 1994, poi ha continuato nelle due giunte Tempesta e nelle altre due consecutive di Massimo Cialente. E ora con Biondi. Tinari ha un buon trascorso di giovane calciatore, anche nell’Aquila calcio.
«Il mio segreto? Eccolo (e mostra una foto dal telefonino delle suole bucate di un paio di scarpe). Ho pedalato, come faccio sempre. E non solo quando devo cercare i consensi. Sono sempre disponibile con le persone. A Coppito, il mio paese – ma non solo lì – cerco di risolvere i problemi di tutti», dice Tinari. «Per contrastarmi il centrosinistra ha candidato sei persone che abitano nella mia stessa strada. Sono partito da 300 voti, più o meno, e li ho più che raddoppiati in questi anni. Lo so, a volte sono irruento», confessa il probabile futuro presidente del consiglio comunale, «ma sono un passionale. E non subisco condizionamenti. Come il mio collega Liris, i miei sono voti frutto del mio lavoro, sudore e sensibilità verso le persone. Non sono mai stato sostenuto dai partiti e mi sono candidato con Forza Italia, dove correvo dei rischi. Quando c’è stato il problema della discarica vicino alla Dompè, con Tempesta, hanno provato a convincermi a votare sì, ma ho votato no, secondo la mia coscienza».
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